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Resoconto annuo 2018

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Sei stato un anno parecchio tosto, caro il mio 2018.
Fino ai primi di marzo tutto regolare, con le solite magagne s’intende, poi l’exploit.
Mesi di immobilità fisica, inversamente proporzionale alla situazione mentale, dolore costante e frustrazione in abbondanza.
Niente mercatini primaverili, l’estate è trascorsa completamente dedicata a fisioterapie di vario genere, l’autunno s’è fatto un po’ pregare e con il freddo sono riesplose tutte le problematiche post frattura che speravo fossero ormai passate. Ho perso il lavoro, ma non la voglia di arrabbiarmi col mondo intero, in comode rate. Un pomeriggio ha nevicato e non mi sono precipitata alla finestra. L’atmosfera pre-natalizia è andata dispersa, non pervenuta.
Mi sono allarmata, poi mi è capitato di leggere qualche articolo e qualche post e mi sono rincuorata: ho riguardato indietro e ritorna sempre questo bisogno di chiudere baracca e tanti saluti a tutti per un po’. Non disturbare.
Mi metto in carica, la spia luminosa lampeggia, ci risentiamo l’anno prossimo.

Per le consuete curiosità annuali sull’andamento del blog, leggete più sotto.

***

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