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Horti Tergestini, il giorno prima (e qualche ricordo)

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Abitavo ancora nella casetta nel bosco quando, mentre camminavo verso la fermata dell’autobus per avvicinarmi alla civiltà, una macchina ha accostato il marciapiede e le due signore all’interno mi hanno chiesto indicazioni per il Parco di San Giovanni: all’epoca temo di averle confuse parecchio con le mie spiegazioni perché pur essendo nata e cresciuta a Trieste ignoravo l’esistenza dell’ingresso alto a San Cilino e quindi le ho mandate -in totale buona fede- all’altro ingresso, a San Giovanni, che -considerato il nome stesso del parco- poteva trarre facilmente in inganno.
Peccato che le signore stessero andando al parco per Horti Tergestini e che io ne avrei sentito parlare per la prima volta appena un anno dopo e appena dopo un altro anno ancora avrei partecipato per la prima volta, innamorandomene perdutamente e facendolo diventare un appuntamento imperdibile, da aspettare con trepidazione ed impazienza nei restanti 11 mesi.

Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org

Bentornati, Horti Tergestini!

Stamattina ho seriamente considerato di ritirare fuori dall'armadio il piumino pesante perché a guardar fuori sembra di essere ripiombati in pieno inverno, e il...

Certo non avevo preventivato che quest’anno me li sarei persi: una frattura al piede rende l’organizzare un’uscita con la sedia a rotelle particolarmente complicato e ho trovato chi fosse disposto ad accompagnarmi e scarrozzarmi in giro solo venerdì, il giorno prima.
Anche negli anni precedenti avevo approfittato del pomeriggio dei grandi preparativi per aggirarmi furtiva e curiosa, cercando di non intralciare gli espositori che iniziavano a sistemare le loro piante, chiacchierando con chi si dimostrava più disponibile e facendo qualche acquisto in anticipo.
Sabato è stata una giornata di tempo splendido (domenica invece pioggia e borino), ma anche venerdì non ha mica scherzato: temperatura attorno ai 20°, brezza leggera e sole splendente. Al di là delle visite in ospedale per controlli ortopedici, radiografie e rimozione del gesso, questa era la mia prima vera uscita dopo più di un mese di immobilità e mi pareva tutto più luminoso e fresco che mai.
La sensazione di muovermi da seduta venendo spinta nelle salite e trattenuta nelle discese è stata a dir poco strana e destabilizzante: decisamente una prospettiva inedita. Volendo vederne un lato positivo, almeno non mi sono dovuta abbassare continuamente come al solito per fotografare fiori e piante. Poi c’è da dire che sono stati tutti gentilissimi a farci passare con un’attenzione in più e nessuno ha avuto da ridire per le mie brusche frenate quando vedevo qualcosa a cui mi volevo avvicinare e bisognava far manovra. È stato parecchio faticoso, ma ce l’abbiamo fatta!

Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.orgHorti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org

Durante le giornate di sabato e domenica ho seguito gli aggiornamenti su Facebook, Twitter ed Instagram: volevo vedere tutte le foto e i video che venivano postati da chi era riuscito a goderseli per bene questi Horti Tergestini, al contrario della sottoscritta che ha ancora una lunga fase di riabilitazione e parecchia fisioterapia da fare prima di poter camminare di nuovo in maniera accettabile.

Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.orgHorti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org

Nonostante abbia potuto godere soltanto di un piccolo assaggio di questa edizione, ho cercato di trarne il massimo e di godermi il più possibile quel poco tempo trascorso venerdì pomeriggio nel mio amato parco: ho guardato uno ad uno i tulipani che costeggiavano la strada in prossimità del tulipaneto, ho chiacchierato con la signora scozzese delle rose mentre scambiavo messaggi su WhatsApp con la signora Annalisa per prenotarmi le sue mitiche torte e i suoi fantastici biscotti, ho riassaporato la sensazione della primavera che finalmente inizia a fare sul serio e ho cercato di non dispiacermi troppo anche se non è andata come avrei voluto.

Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.orgHorti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini pasquali sotto la pioggia

Ritorna con la nona edizione Horti Tergestini, quest’anno in versione speciale di tre giorni durante le festività pasquali e con un'ospite prevista ma indesiderata: la...

Alla fine sono tornata alla macchina con una bellissima rosa Boscobel in vaso adottata dal vivaio La Campanella appoggiata sulle ginocchia e vederla sistemata con cura nel bagagliaio accanto alla sedia a rotelle mi ha rincuorata: è frustrante non riuscire a camminare ed essere autonomi con tutto ciò che ne consegue, ma sono fortunata perché ho un piccolo giardino privato con tanti fiori sul terrazzo ed appena riuscirò ad affrontare il gradino per arrivarci passerò lì le prossime giornate di bel tempo.
Quanto agli Horti Tergestini, ci si vede l’anno prossimo!

Horti Tergestini 2018 © leeliah99.altervista.org

6 commenti

  1. Evviva, dai almeno un giretto primaverile all’aperto sei riuscita a farlo e poi vedi il lato positivo: eri una spettatrice in prima fila 🙂 Adoro la primavera e tutte le mostre mercato di fiori e piante che adesso finalmente iniziano. PS. …… sono diventata una giocatrice accanita di Cooking Craze :):):)

    • Ieri sono riuscita a fare i primi semi-passi con l’aiuto di un deambulatore (devo ancora prender confidenza con le stampelle) e quindi ho riacquistato un po’ di ottimismo sul fatto che presto potrò uscire e godermi qualche bella giornata di sole prima che arrivi il gran caldo, che detesto. Son stufa di perdermi tutti i mercatini e le fiere che stan facendo qui in giro!

      Per Cooking Craze… ehm, non devo sentirmi in colpa, vero? 😁 Se hai Facebook possiamo metterci tra i contatti, così ci aiutiamo nel gioco.

  2. Sono contenta per il tuo acquisto, un po’ meno per quello scalino di troppo. Ho usato la sedia per qualche mese in un paese dove c’erano poche barriere architettoniche e comunque e’ stato complicato. Ti auguro di rimetterti presto.

    • Qui già solo per arrivare in fondo all’isolato rischio di cappottarmi perché è tutto dissestato. Per ora mi alleno in casa che è più sicuro!
      Grazie del passaggio, a presto 🙂

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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