Stamattina ho seriamente considerato di ritirare fuori dall’armadio il piumino pesante perché a guardar fuori sembra di essere ripiombati in pieno inverno, e il tempo ha fatto un po’ i capricci anche nei tre giorni appena trascorsi in cui mi sono dedicata ad una vera e propria maratona di Horti Tergestini al Parco di San Giovanni qui a Trieste.

Venerdì: l’avanscoperta

Siamo giunti alla dodicesima edizione e come tre anni fa anche questa volta abbiamo avuto un giorno di bonus grazie alle festività pasquali: tre giorni sono decisamente meglio di due! Nel mio caso sono stati addirittura quattro, perché come l’anno scorso sono “passata per caso” da quelle parti anche il giorno prima dell’apertura ufficiale in modo da dedicarmi con calma a scattare qualche fotografia, chiacchierare con i venditori alle prese con gli allestimenti e fare gli acquisti migliori.

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Lo spazio di fianco alla chiesa era già diventato una succursale del roseto ufficiale del parco con le bellissime rose del vivaio La Campanella: qualcuno di mia conoscenza non ha resistito e si è fatto mettere da parte una Gertrude Jekyll (molto profumata, ovviamente “firmata” David Austin), mentre la sottoscritta si è fatta tentare dal sempre coreografico stand di Billo portandosi a casa un garofanino per far compagnia a quelli già rinvasati sul terrazzo.

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Puntuale e sempre più imponente, il maestoso glicine davanti a Il Posto delle Fragole troneggiava orgoglioso proteggendo con la sua ombra gli stand delle peonie giganti e delle piante d’acqua: il profumo era intenso e dolcissimo, con buona pace dell’allergia stagionale (che -devo dire- ha fatto la brava).

Girato l’angolo ecco la famosa signora scozzese delle rose con le sue creature già in bella mostra a godersi i generosi raggi di sole: sono rimasta per qualche istante ferma sui miei passi, la fedele Canon in mano, gli occhi che non riuscivano a posarsi su un particolare per più di un istante, increduli davanti a tanta bellezza e affamati di colori e luci. Era davvero un piccolo angolo di paradiso, uno spettacolo che apre il cuore e fa sospirare di emozione.

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Poco più in là, le aquilegie assieme ad altre piantine tra cui una delle mie preferite, l’euphorbia, decoravano con mille sfumature uno degli angoli più suggestivi del parco, con i vecchi edifici abbandonati sullo sfondo.

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Sabato: sotto il diluvio

Primo giorno ufficiale di Horti Tergestini e le previsioni meteo paiono aver ragione: Pasqua e Pasquetta con la pioggia? S’incrociano le dita e si va lo stesso, perché è da un anno che aspetto di far scorta delle favolose tortine de La Cucina di Annalisa e non sarà certo un mini nubifragio a fermarmi!
La signora ci ha accolte e viziate offrendoci un sacco di assaggini: dopo mesi di regime alimentare strettissimo per problemi di salute non mi pareva vero di poter mangiare qualcosa che non fosse senza glutine / senza burro / senza lievito / senza niente e che oltre a sapere di qualcosa fosse anche buonissimo. Memore di quanto poco sia durata la tortina alla violetta con la glassa e i fiorellini cristallizzati comprata durante la scorsa edizione ne ho presa un’altra, più dei biscottini alla nocciola e dei krumiri deliziosi (che poi, bontà mia, ho regalato al babbo).

L’altro acquisto “obbligatorio” era la borsa di tela con il logo della manifestazione: con la scusa del è quasi una collezione ormai ne ho prese due, una per me e una per mia mamma, mentre nel frattempo venivano giù secchiate di pioggia e si alzava il vento. Abbiamo provato ad aspettare un po’ al riparo per vedere se il tempo si acquietava, ma il cielo era tutto occupato da nuvoloni grigi e le previsioni davano temporale fino a tarda sera, quindi a malincuore abbiamo desistito ad avventurarci oltre e siamo rientrate fraciche ma soddisfatte del nostro giro.

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Domenica: con il sole si fa sul serio!

Finalmente: sole, caldo, brezzolina primaverile… corriamo al Parco!
Non abbiamo letteralmente corso, ma ci siamo affrettate prima che il cielo si riannuvolasse di nuovo e ci siamo godute una bellissima e rilassante passeggiata senza troppa folla (probabilmente erano tutti impegnati col pranzo pasquale) per guardare con calma tutto quello che ci eravamo perse per il maltempo il giorno prima.
Un tripudio di fiori ovunque si girasse lo sguardo, gli stand ormai conosciuti che si ritrovano nella stessa “location” più qualche novità sempre interessante.
Passandoci proprio davanti come si fa a resistere alla vista di nuove tortine in esposizione? Di quella alla violetta non è rimasto ormai che un misero pezzettino, quindi mi sono concessa un’altra piccola pazzia, anche perché quando sento la parola Sacher non mi tiene nessuno. 😋

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org
(grazie a boisderose per la foto)

C’erano davvero tantissime cose carine e parte sempre il solito discorso se avessi un giardino e una barca di soldi arricchirei volentieri tutti i venditori che esponevano durante gli Horti Tergestini. I miei preferiti sono stati sicuramente i fiorellini di ceramica e le casette di legno: mi hanno tentata molto, ma il budget era ridotto, ahimé.

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

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Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Lunedì: ultimo giorno, sigh

Un giorno in più, che fortuna poter godere per un’altra giornata di tutta questa meraviglia e quest’anno -grande novità- ai visitatori appiedati sono state concesse delle corse supplementari dell’autobus che arriva proprio davanti all’entrata superiore del Parco. Vi pare che non ne approfittavamo? Siamo salite quindi belle baldanzose con il numero 17 e abbiamo camminato per tutto il percorso fino all’altra estremità, ovviamente fermandoci a curiosare, evitando la folla che era davvero notevole. Meteo finalmente favorevole: tutti a vedere Horti Tergestini, mi sembra giusto!

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

Horti Tergestini 2017 © leeliah99.altervista.org

È stato bellissimo, tutto, quel tipo di “bellissimo” di cui si avverte già il pizzico di nostalgia prima ancora che finisca.
Mentre scrivo, adesso, alzo ogni tanto lo sguardo alla finestra e piove sempre di più; allora riguardo le fotografie che ho scattato in questi quattro giorni appena conclusi e sento l’ondata di soddisfazione e gioia pura per aver preso parte ad un evento che mi fa sentire bene. Qualcosa di molto semplice, in fondo, si tratta di un fiera dopotutto, non della notte degli Oscar -per dire- eppure la mia anima si è sentita al suo posto mentre ero là e di questo sono infinitamente grata.

Cosa è successo prima:
Trieste in Fiore 2017 © leeliah99.altervista.org

Trieste in Fiore 2017: vincono ranuncoli e papaveri

Cosa è successo dopo:
Piazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.org

Piazza Europa a Trieste: folle, tillandsie e il richiamo delle patatine fritte

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6 Commenti

  1. Ti ho pensata assai in questi giorni, avrei voluto esserci anche io a Horti Tergestini, invece ho dovuto rimanere chiusa in casa. Che peccato! Ma ho ricevuto in regalo tre belle piantine che spero non soccomberanno al freddo di oggi e dei prossimi giorni. Leggendoti si capisce che sono state tre splendide giornate, è proprio bello leggerti così! Un abbraccio

    • Mi spiace che sei dovuta restare a casa, spero tu stia bene e mi fa piacere che siano arrivate delle piantine: il tempo promette qualche altro dispetto, toccherà star all’erta!
      Peccato che gli Horti Tergestini capitino solo una volta all’anno, cercherò di ingannare l’attesa con i venerdì di maggio in roseto. ;)

    • E pensa che le foto non rendono appieno l’atmosfera: dal vivo è ancora più bello!

  2. Sono letteralmente ipnotizzata dalla bellezza di questi scatti e dei loro soggetti. Penso le riguarderò all’infinito perchè tanta magnificenza fa bene agli occhi e al cuore. ( Mentalmente ho acquistato almeno otto piante e giuro che mi sono trattenuta ! )
    Anche gli allestimenti sono davvero bellissimi e curati.
    Peccato questo tempo balengo.
    Ora aspetto di vedere come hai sistemato i tuoi garofani sul balconcino ;)
    A presto

    • Chissà quali piantine avresti scelto: quelle che non ho potuto comprare, almeno le ho fotografate. ;)
      I garofanini intanto han fatto amicizia sul terrazzo e si godono -si fa per dire- un’altra giornata di nuvoloni e pioggia.
      Spero da te il tempo sia migliore, che con quel giardino chi ha voglia di starsene chiuso in casa!

Tu che ne pensi?