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Il tulipaneto

Non importa se parte una raffica di starnuti alla sola vista di qualcosa di verde e se più che petalosa la mia personale anteprima di primavera sia pollinosa: quando il tulipaneto del Parco di San Giovanni di Trieste si sveglia, io accorro.
Non so quanto tempo ho passato acquattata tipo lucertola sul prato per cercare l’inquadratura giusta con la macchina fotografica, o quanto in alto ho saltato dal terrore quando mi sono accorta che sulla panchina su cui mi ero seduta a soffiarmi il naso per l’ennesima volta a pochi centimetri stava avanzando minaccioso un insetto esteticamente ripugnante (magari era bello dentro, ma era difficile capirlo essendo balzata con un agile scatto alla distanza minima di sicurezza, valutata sugli 800 metri).

I tulipani sono simpatici: fioriscono puntuali, poi spariscono, non lasciano traccia, tanto da farti pensare che è finita, che non li rivedrai mai più, i loro bulbi si sono definitivamente disintegrati sotto terra a tua insaputa e buonanotte. E invece alla primavera successiva il tuo occhio distratto capta un ciuffetto verde che spunta e mantiene la promessa. Di che colore sarai, tulipanetto? Sarai tutto bello liscio, o spettinatino come questo qui? Sarai di un solo colore, o ti sbizzarrirai con abbinamenti fantasiosi? Ti farai largo tra centinaia di margheritine e pratoline sul prato in bella vista o dovrò stanarti sull’orlo di un dirupo nascosto sotto un cespuglio dietro ad un tronco d’albero?

Che poi, se è giusto dire roseto, perché non è corretto tulipaneto? È così carino!

Tulipani al Parco di San Giovanni © leeliah99.altervista.org
Il “tulipaneto” del Parco di San Giovanni

Ma non di soli tulipani vive l’allergico appassionato di fotografia, e così si passeggia col naso (sofferente) all’insù, come se fosse la prima volta che si vedono degli alberi in fiore e ci si fa a propria volta immortalare mentre si litiga con la messa a fuoco, sperando fosse possibile fare delle foto direttamente sbattendo gli occhi.
La macchina fotografica al collo un po’ distrae, ma consente anche di scorgere tanti piccoli dettagli che ai più, impegnati solo a passeggiare, magari sfuggono. Tutto quello che si vede diventa una possibile inquadratura, uno sfondo, uno scenario per raccontare un momento, un’emozione, un pensiero volante.

Primavera al Parco di San Giovanni © leeliah99.altervista.org
Alberi in fiore: si ammira, si fotografa e ci si fa fotografare bigsmile

Si sgombra la mente, ci si concentra sui propri passi, si respirano (allergia permettendo) i nuovi -seppur conosciuti- profumi, si richiamano alla memoria ricordi delle primavere precedenti, o dell’inverno ormai alle spalle, si sentono gli usuali commenti sul tempo… fa caldo ma ho sentito che verrà ancora freddo, si sorride pensando che presto ci sarà l’appuntamento annuale con Horti Tergestini qui al Parco e si fanno gli scongiuri affinché il tempo sia collaborativo.

Primavera al Parco di San Giovanni © leeliah99.altervista.org
Dopo il duro lavoro, una panchina sbilenca per riposare

Per tutti gli allergici come me: tenete duro, non fatevi scoraggiare, armatevi di pazienza e fazzolettini ed uscite lo stesso, sfidate il trio naso+occhi+gola che urla vendetta, lasciate a casa più che potete il mal di testa con conseguente fastidio cosmico e concedetevi mille starnuti in allegria assieme ad insetti mostruosi probabilmente risalenti ad un’epoca preistorica, a tulipani variopinti e compagnoni, a fiori bianchi e rosa che piovono delicatamente dai rami degli alberi e tornate a casa sfiniti, ma al tempo stesso rinfrancati.
Salute!

Primavera al Parco di San Giovanni © leeliah99.altervista.org
Fiori a palletta, tutti bianchi e foffosi: se scopro il nome lo aggiungo
(Pare sia viburno)

6 commenti

  1. Poverina, pensavo esagerassero quelli delle pubblicità sulle allergie ai pollini! Comunuqe vedo che non ti lasci scoraggiare e vaghi per il tuo parco in barba allo sbattimento dell’allergia, ben fatto! smile

    • Potrei farlo io un bello spot pubblicitario in questi giorni. mindblown Oggi piove, ma l’allergia non molla la presa. Spero domani migliori, che vorrei andare in spedizione all’Orto Botanico.

  2. Adoro i tulipani, quel loro fusto lungo ed elegante che termina in quella tonda pennellata di colore. Più di altri fiori mi trasmettono una sensazione di completezza, quasi dicessero che sì, si può puntare tutto su una carta e riuscire perfettamente, anche se i colori sono moltissimi e noi ne abbiamo scelto uno solo. smile

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Ally Leeliah

Trieste, IT

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni.
Benvenuti!

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