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“Anno 1800” Closed Beta: testare un gioco prima dell’uscita

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Libri e videogiochi: i miei due passatempi preferiti, questi ultimi specie ultimamente grazie alla PlayStation in prestito e Red Dead Redemption 2. Dopo aver fatto parte della giuria dei trecento lettori che hanno contribuito a decretare il romanzo vincitore del Premio Campiello l’estate scorsa, qualche tempo fa è arrivata una mail attesissima e più che gradita: ero stata selezionata per il technical test di un gioco che ancor prima di provare mi sembrava eccezionale, ovvero Anno 1800. Pochi giorni fa una seconda mail mi informava che ero di nuovo tra i fortunati prescelti con accesso alla Closed Beta: cinque giorni per provare in anteprima il gioco, la cui uscita prevista per la fine di febbraio è slittata al 16 aprile prossimo.

Non posso negare di aver ampiamente approfittato dell’opportunità di testare il gioco che stavo aspettando da un anno: il technical test era segretissimo e in più non me lo sono goduto per niente a causa di rallentamenti e bug vari, mentre la Closed Beta è stata proprio entusiasmante.
Chi ama costruire città virtuali dal nulla non può perdersi questo gioco: tutti gli edifici -dalle modeste case dei contadini alle fattorie, dal museo alla chiesa, dalla stazione dei pompieri all’ospedale fino alle capanne dei pescatori- sono curati nei minimi dettagli e la resa grafica è pazzesca.
Per chi come me ha iniziato con Anno 1404 ci sono molte novità ed altrettante conferme: invece dell’Oriente troviamo il Nuovo Mondo, ovvero il Sud America, con caratteristiche uniche rispetto al Vecchio Mondo. Organizzare le rotte commerciali per trasportare le merci necessarie sarà una bella sfida.

Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org

Tra le novità più importanti ci sono sicuramente le spedizioni: le ho trovate un po’ invadenti e ripetitive, ma permettono di arricchire le proprie città con i vari ritrovamenti, nonché  di abbellire le altre due new entries di Anno 1800, lo zoo ed il museo.
Ci si può anche improvvisare redattori editoriali, avendo la decisione finale su quali articoli verranno pubblicati nel giornale Anno Chronicles, con un impatto considerevole sulla popolazione.

C’è sempre tutta la parte diplomatica e naval-militare che io persevero ad ignorare del tutto, perché a me -fondamentalmente- interessa approdare con la mia barchetta su un’isola deserta e farla diventare un luogo abitato costruendo pian pianino: prima il mercato e le casette, poi la capanna dei pescatori, le fattorie, la chiesa, il pub e così via. Quando i contadini sono soddisfatti, si avanza di livello ed arrivano i primi lavoratori, con altre esigenze da accontentare come la scuola, la stazione di polizia e le fabbriche. Infine arrivano gli artigiani, con delle abitazioni deliziose che non mi stancavo mai di ammirare. Durante la Closed Beta non si poteva proseguire oltre: per scoprire nel dettaglio le rimanenti due categorie bisognerà aspettare l’uscita ufficiale del gioco.

Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org

Ogni tanto, anche se si gioca nella modalità Sandbox con i settaggi più semplici, qualcosa va storto: una rivolta popolare, un’epidemia o un incendio: basta essere preparati avendo posizionato in maniera strategica la stazione di polizia, l’ospedale e la stazione dei pompieri e tutto si risolve in pochi minuti.
Altre volte invece gli abitanti dell’isola sono talmente contenti che organizzano spontaneamente dei festival con tanto di cortei per le strade, bande musicali e coriandoli che volano ovunque.

Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org

Oltre i confini dei centri abitati io piazzo sempre le zone di lavoro: campi di patate, grano e luppolo, allevamenti e -visto che siamo nel 1800- fabbriche a volontà.
I magazzini sparsi in prossimità dei centri di produzione raccolgono le merci trasportate dai carretti trainati dai cavalli e le distribuiscono: più l’isola si espande, più bisogna produrre e più si produce, più manodopera serve. Mantenere l’equilibrio tra produzione e consumi diventa via via più impegnativo, mentre lo spazio sull’isola si riduce e bisogna dimostrarsi abili a sfruttare ogni piccola insenatura.

Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org

Durante una delle infinite esplorazioni a caccia di tesori dei pirati, animali esotici e relitti fantasma, una delle navi s’imbatte nel Nuovo Mondo e da lì inizia l’avventura in Sud America: nuove isole, nuove fattorie, nuove popolazioni, nuove città da costruire. Ovviamente poi gli artigiani nel Vecchio Mondo sentiranno l’impellente esigenza di bere il rum che si può produrre esclusivamente nel Nuovo Mondo e quindi una nave dovrà sistematicamente riempire di rum la propria stiva e navigare da un estremo all’altro della mappa.

Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org

Chi vorrà provare in anteprima e soprattutto gratis Anno 1800 potrà farlo nei giorni precedenti all’uscita ufficiale: dal 12 al 14 aprile infatti è prevista una Open Beta, senza bisogno di registrare o attivare nulla, ma semplicemente effettuando un download.
Se vi sono piaciuti i giochi precedenti della serie o magari solo v’incuriosisce scoprire questa tipologia di city builder, non avete niente da perdere (al massimo qualche ora del vostro tempo): provatelo!
Nel frattempo potete dare un’occhiata ad alcuni video di gameplay che ho raccolto su YouTube.
{ Sito ufficiale }

Anno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.orgAnno 1800 Closed Beta © leeliah99.altervista.org

7 commenti

  1. WOW!! Interessante questa notizia della beta giocabile aperta a tutti, me lo segno e proverò di sicuro questo gioco. Hai fatto degli screenshot strepitosi, adesso sono impaziente di metterci le mani 😀
    Ma una domanda: c’è solo la modalità sandbox quindi libera o è previstà un qualche altro modo per giocarci, con una storia o qualcosa di simile?

    • Veramente imperdibile per gli amanti del genere, davvero!
      Oltre alla Sandbox (altamente personalizzabile con diversi livelli di difficoltà) c’è la modalità Campaign, in cui interagisci con dei personaggi-guida e segui delle missioni: in pratica è un mega tutorial con una storia di fondo che ti fa provare un po’ tutto e ti dà le basi del gioco.

  2. Che figata ! direbbe mio figlio…essendo io mentalmente una donna ottocentesca non posso che essere completamente innamorata delle ricostruzioni ambientali di questo gioco. Bellissime è poco ! Purtroppo per me non sono una grande appassionata di videogiochi ma la tentazione di farci un giretto nella versione giocabile dal tutti è fortissima.
    Vediamo che combino !
    Un abbraccio

    • 🙂 Ricordo che mi hai scritto che tra te e i videogiochi non c’è molta intesa, ma non si sa mai. Magari ne scopri uno che invece ti appassiona… tipo questo! Se non altro per la grafica guarda, merita un tentativo. Butta l’occhio ai video che ho raggruppato su YouTube dove si vede gente che ci gioca e ti fai un’idea. In caso ci faremo sapere ad aprile.
      A presto!

  3. Cool game this is
    I wasn’t invited in the Beta, you were very lucky indeed
    Graphics look really great, can’t wait to April to buy it
    Couldn’t understand the text you’ve written in Italian but really like the pictures
    🙂 🙂 🙂

    • Hi Pauli, thanks for stopping by. I’m sure you’ll enjoy this game, April is near! 😉

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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