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Di Barcolane, giostre, corbezzoli e porte rosse

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Piano piano sto prendendo coraggio e pur portandomi ancora dietro la stampella se devo salire sugli autobus comincio a fare percorsi un po’ più lunghi a piedi, comprese pendenze e scale. L’altro giorno mi sono distratta un momento e ho fatto il gradino del marciapiede come se non mi fossi mai fratturata un calcagno: il piede si è parecchio offeso, ma mi è parso comunque un buon segno non essere perennemente all’erta.
Mi sono persino avventurata sulle rive, di ritorno dalla riabilitazione in palestra, per assaporare almeno un piccolo assaggio di Villaggio Barcolana: sono capitata sul molo Audace nel momento più magico, al tramonto, e non ho fatto nemmeno una foto perché me lo sono mangiato tutto quanto con gli occhi, senza perdermene neanche un istante.
Il giorno prima della regata sono riuscita a tornare all’interno del Palazzo del Municipio per la seconda volta e dopo il tour guidato ho avuto di nuovo accesso alla terrazza, da cui mi sono goduta questa vista spettacolare su Piazza Unità d’Italia e sul mare di Trieste.

Barcolana 50 © leeliah99.altervista.org
Piazza Unità d’Italia dalla terrazza del Municipio

Barcolana 50 © leeliah99.altervista.org
Il Villaggio Barcolana

Barcolana 50 © leeliah99.altervista.org
Barche con il Castello di Miramare sullo sfondo

Barcolana 50 © leeliah99.altervista.org
Tante vele in mare il giorno prima della Barcolana

La Barcolana vera e propria poi l’ho guardata in diretta tv: non mi sono arrischiata come l’anno scorso ad arrampicarmi sul tetto di casa per seguirla. È stato uno spettacolo bellissimo: e pensare che alla prima edizione cinquant’anni fa avevano gareggiato solo 51 imbarcazioni, mentre il 14 ottobre scorso in mare c’erano 2688 barche, più la partecipazione straordinaria della Amerigo Vespucci, la nave scuola più bella e più visitata del mondo.

A proposito di tetti e di case, mi è capitato di ammirare la città da due punti privilegiati, uno dei quali mi rimarrà nel cuore per sempre. L’altro, per quanto fugace, mi ha comunque emozionata, nonostante la giornata uggiosa.

Il golfo di Trieste da Campo Marzio © leeliah99.altervista.org
Il golfo di Trieste da Campo Marzio

Trieste e il mare da Piazza Dalmazia © leeliah99.altervista.org
Trieste e il mare da Piazza Dalmazia

Di solito raggruppo tutti i necessari controlli medici annuali a novembre, ma stavolta ho dovuto anticiparli ad ottobre per certe urgenze, in modo da preoccuparmi in massa in un’unica soluzione di continuità e -si spera- togliermi quanto prima il pensiero.
Ho giocato d’astuzia, scegliendo i dottori anche in base alla posizione del loro studio (anche, ma non esclusivamente, non sono così scellerata), ritrovandomi in vari luoghi meravigliosi della mia città: va anche detto che a Trieste risulta piuttosto facile.

Giostra in Piazza Sant'Antonio © leeliah99.altervista.org
Giostra in Piazza Sant’Antonio

È facile anche che mentre stai andando dall’ennesimo medico fai un incontro inaspettato: il mio alberino preferito, il corbezzolo, tra le palme del giardinetto di Piazza Sant’Antonio. Sarò pure fatta strana, ma mi ha fatto passare un po’ l’ansia vedermelo là, coi suoi fruttini colorati, in quella splendida giornata di sole, con in sottofondo la musichina della giostra.

Corbezzolo in Piazza Sant'Antonio © leeliah99.altervista.org
Corbezzolo in Piazza Sant’Antonio

Oltre ad incontrare corbezzoli, ho avuto il piacere di conoscere due degli attori dell’ormai stra-famosa fiction La Porta Rossa: Lino Guanciale è stato il mio primo utente nel primo giorno di rientro al lavoro in biblioteca dopo l’incidente. Mi ha fatto simpatia: mi ha dato l’impressione, parlandoci, di una persona molto gentile, educata e disponibile. Il clou però è stato il giorno successivo, quando lui è tornato in biblioteca, stavolta in compagnia dell’attrice Valentina Romani, che interpreta il personaggio che ho preferito nella fiction, ovvero Vanessa. Non ho nascosto la mia felicità nell’incontrarla e devo dire che sono stati entrambi davvero molto carini (anzi, cocoli, come si dice in triestino).
E no, non ho chiesto né autografi né selfie, perché sono scema, o troppo rispettosa della privacy altrui, dipende dai punti di vista.
Pochi giorni fa ho incrociato per strada un altro attore de La Porta Rossa, Gaetano Bruno e no, nemmeno a lui ho chiesto nulla. 😉

In attesa della messa in onda della seconda stagione, mi godo il set a cielo aperto, ogni giorno.

2 commenti

  1. Che bello rileggerti, mancavo da un po’ di tempo… sai che anche io ho incontrato Guanciale che si beveva un aperitivello in via Malcanton? Mi sembra davvero simpatico e per nulla vanesio.
    Un abbraccio, incrocio le dita per i tuoi esami!

    • Conosco gente che organizzava appostamenti sperando d’incontrarlo 😉
      Anch’io sono stata un po’ assenteista sul blog, ma poi mi manca troppo
      Gli esami finora bene, grazie! (sospirone di sollievone)

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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