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Pollice verde Vita vissuta

A scandire la vita

Ipomea sul terrazzo, maggio 2016 © leeliah99.altervista.org

Ieri sera ho visto un film (un bel film), The Butler, in cui si racconta la storia di Cecil Gaines, che da bambino-lavoratore sfruttato in una piantagione di cotone diventa maggiordomo della Casa Bianca e conosce ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Eisenhower ad Obama. Trent’anni di onorata carriera, ma il protagonista, ormai invecchiato, prima di lasciare il suo lavoro si domanda se è normale per un uomo così in là negli anni sentirsi così confuso. Per una volta il finale non mi ha delusa perché era sensato e dava un senso di completezza all’intera storia, una conclusione degna e dignitosa.

Questi film in cui si percorre l’intera esistenza di una persona mi lasciano inevitabilmente un senso di tristezza e finisce che mi faccio sempre la stessa domanda: se fosse il mio film, come vorrei farlo procedere?
Di recente mi è capitato tra le mani questo libro e sono rimasta folgorata da quello che ho letto sul retro di copertina:

"Il tempo è un albero che cresce" © leeliah99.altervista.org
“Il tempo è un albero che cresce” di Luisa Pulcher

Sono entrata per la prima volta nella biblioteca in cui tuttora -più o meno- lavoro nel lontano agosto del 2004, il vivaio nel rione dove abito è la mia seconda casa (anche se solo come cliente), le piante sono ormai una presenza consolidata della mia quotidianità e il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro.
Ovviamente lo sto leggendo! smile

Stamattina, quando sono stata svegliata bruscamente dai soliti irrispettosi vicini che devono per forza ribaltare casa prima che albeggi, ho iniziato mentalmente a scrivere questo post e mi sembrava venuto piuttosto bene: la frustrazione di non riuscire a ricrearlo altrettanto efficacemente ora con la tastiera davanti capita fin troppo spesso. Sono bravissima a fare un milione di cose nella mia testa, ma a concretizzarle nella realtà sono ancora una novellina.
A Pasqua ho scritto questo post in cui raccontavo di aver piantato dei semi, tra cui quelli dell’ipomea, e oggi mi sono resa conto che la prima cosa che volevo fare appena scesa dal letto era fiondarmi sul terrazzo a salutare le mie creaturine e a vedere come se la stavano cavando con i nuovi bastoncini infilati nel vaso. L’ipomea è una rampicante e questo, molto banalmente, significa che è nella sua natura cercare appigli su cui potersi arrampicare.

Ipomea sul terrazzo, maggio 2016 © leeliah99.altervista.org
“Bastoncinooo, stiamo viscini viscini!” lol
Ipomea sul terrazzo, maggio 2016 © leeliah99.altervista.org
Urge trovare bastoncini mooolto più lunghi!

Appena ha trovato il bastoncino, la piantina si è protesa verso di lui e gli si è avvinghiata attorno: l’altro ieri un giro, ieri due e un pezzetto, oggi erano già quasi quattro (sì, devo procurarmi degli stecchini più lunghi!). Sarà per una certa attinenza alla mia situazione attuale, ma mi fa molto sorridere vedere questo microscopico rametto che si dà così tanto da fare a crescere e non vedo l’ora di vedere aprirsi i primi fiori (tra l’altro non so di che colore saranno perché ne avevo di tre tipi: spero siano quelle azzurre).

Ipomea azzurra sul terrazzo © leeliah99.altervista.org
Ipomea azzurra sul terrazzo

Un sostegno è fondamentale: anche nel film di ieri sera il protagonista afferma che secondo lui non si viene al mondo per crescere senza una famiglia. Sono d’accordo. Ognuno coltiva la propria individualità ed unicità, ma tutti abbiamo bisogno di un appoggio per poterci esprimere al meglio delle nostre possibilità. È come in quel crudele giochino per decidere a chi toccherà fare qualcosa di spiacevole: ognuno estrae un legnetto od una cordicella dal pugno chiuso di un compare e chi pesca quello più corto si ritrova con la scomoda incombenza da risolvere.
Posso procurare dei bastoncini più lunghi alla mia ipomea, e sto cercando ogni giorno di trovare modi per allungare quello che sostenga me.

Cosa è successo prima:

Maggio di velieri, rose e cavalli imbizzarriti

Cosa è successo dopo:
Giugno nel Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Nei luoghi nascosti

6 commenti

  • Sai che mi stai a far venir voglia di prendermene un paio di queste, mi piacciono parecchio. Ho fatto una googlata e vorrei mischiare quelle blu con quelle rosa, si può fare vero? Nel senso, metterle nello stesso vaso. Giuro che mi procurerò dei legnetti in modo che si arrampichino per bene :)

    • Dai, che bello! :) Se hai spazi ridotti va bene anche un vaso piccolino come il mio, ma ho fatto l’errore di mettere troppi semi vicini e adesso è una giungla! :-o Se vuoi che cresca molto in altezza metti pure due piantine di colore diverso nello stesso vaso, ma non di più. Comunque per sicurezza fai un giro su qualche forum di giardinaggio con gente che ne sa veramente, perché io blatero blatero, ma ho più fortuna che giudizio.

    • Mi fa piacere che si percepisca energia. <3 Sono sulla buona strada allora, anche se spesso non me ne accorgo.

  • Questo post è bellissimo. Mi ci trovo esattamente come in uno specchio…ipomea compresa ( la mia il primo fiore lo ha aperto oggi ed era di un viola intenso ).
    Non sai le volte che mi son detta “ma perchè cavolo non ho studiato agraria che ce l’avevo anche vicino casa” ? Va a capire uno cosa ha in testa prima dei vent’anni !
    Il mio posto oggi come oggi sarebbe proprio in mezzo alle piante
    (e subito mi procurerò qualche libro della signora Pulcher ), ai fiori e a quell’odore buono che c’è dai fioristi.
    Ma anche il leggere, lo scrivere…l’incapacità di concretizzare per paura di non aver più sogni da rincorrere.
    Ti leggo sperando sia tu a trovare la soluzione ai miei dubbi ;)

    • Ma dai, la tua ha già fiorito? Qui ancora ci si arrampica con ardore, ma niente fiorellini. Ieri avevo il terrore che la grandinata arrivasse fino a casa mia, ma per fortuna il terrazzo è stato graziato (teniamo ancora le dita incrociate, le previsioni per il ponte sono pessime).
      Se posso consigliarti un bel libro che mi ha fatto fare anche qualche risata è “Il giardino di guerriglia” di Stefania Bertola, credo ti possa piacere.
      Se/quando/appena trovo qualcosa che dissipi dubbi ed incertezze ti prometto che lo condividerò qui. <3

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