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Anticipi e ritardi

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Mi sono scordata del compleanno del mio blog: era nella data del post scorso, l’11 febbraio. Auguri!
Oggi la tradizione vorrebbe che tutti gli innamorati festeggiassero con cioccolatini e fiori e pupazzetti vari: no, grazie! Preferisco le dimostrazioni d’affetto autentiche e spontanee, che non devono per forza avvenire in una data prestabilita. Se poi uno vuole adeguarsi, faccia pure, solo che a me non va. E questo ci porta oltre.

Ogni tanto scovo ancora l’ennesimo pensierino “wannabe nostalgico” riguardo a sabato. Avete presente la giornata ideale? Ecco, quella!
Mi sono svegliata, ancora fiera di me stessa per aver concluso la prima settimana di lavoro senza intoppi, ho fatto colazione con la sacra calma, ho installato un precario ma ingegnoso sistema hi-fi in bagno collegando il lettore mp3 alle ex-casse del PC, ballonzolando qua e là mentre mi adoperavo a sembrare perlomeno carina, mi sono preparata il pranzo e poi è arrivato il mio moroso. Abbiamo fatto una passeggiatina, ci siamo seduti sul Molo Audace a goderci il sole sulla faccia e i giochi dei gabbiani sulle onde appena accennate dal vento leggero, siamo tornati verso casa mia, abbiamo noleggiato un film, fatto la spesa, un po’ di coccole (tante, a onor del vero)  e poi via a preparare la cena. Al supermercato ho visto per caso una confezione di riso nano e non potevo non innamorarmene (essendo piccino era anche piuttosto prevedibile). Quindi: risotto con sugo di pomodoro, zucchine, olive e capperi per primo e seitan con le patate come secondo, più l’immancabile insalatona.

Dopodiché mi sono preparata spiritualmente per la visione di un film che attendevo di vedere da un po’ ma continuavo a rimandare: Donnie Darko. Boh, sarà perché le aspettative erano troppo alte, o forse perché dai provini avevo in mente una storia completamente diversa, fatto sta che mi ha un po’ spiazzato. Non proprio deluso, no, però mi aspettavo qualcos’altro. Comunque notevole.

A mezzanotte c’è scappato uno spuntino che sembrava esser durato all’incirca dieci minuti: quando abbiamo visto che l’orologio segnava l’una meno un quarto abbiamo seriamente sospettato una cospirazione da parte del tempo nei nostri confronti.

Domenica invece non l’ho trascorsa altrettanto serenamente e mi sono sentita un po’ sola: sono rimasta a casa a lavoricchiare e cazzeggiare… e purtroppo pure a pensare, a qualunque cosa, come al mio solito, rigirandola senza sosta per capire in profondità il perché ed il percome di certe mie reazioni emotive.
Stavolta non mi sono incasinata più di tanto, anzi, direi che sono giunta a qualche conclusione utile. Sono un casino umano, dovrò farmene una ragione!

5 commenti

    • Non potrei essere più d’accordo! La colonna sonora mi ha colpito favorevolmente e “Mad World” è attualmente in coda in attesa di download. 😉

  1. oh ma che bello! alla fine l’hai visto!
    Quoto le affermazioni sulla colonna sonora, non ho potuto resistere dall’aquistare il cd originale… Simpatico il coniglio, vero? lol
    Ciao cara!

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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