Tortino di tofu e patate (puntata precedente: risocchio ai cetrioli)

Ingredienti (per 2 persone mediamente affamate): 5 o 6 patate grandi, 1 confezione di tofu, panna di soia, salsa di soia, olio extravergine d’oliva, sale, rosmarino tritato, prezzemolo, spezie a piacere.

~ In forno ~
Lessate le patate in acqua salata.
Accendete il forno a 200°C e nel frattempo ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio.
Sbucciate le patate e tagliatele a fettine il più sottili possibile (cioè lo stadio precedente all’impoltigliamento, n.d.c = nota della cuoca) e formate uno strato omogeneo sul fondo della teglia.
Salate, aggiungete rosmarino, prezzemolo e spezie a piacere (continuo a consigliare le erbe alla Toscana!).
Formate un secondo strato con il tofu, anch’esso tagliato a fettine sottilissime, e coprite con un velo di panna di soia.
Ora ripetete queste ultime due operazioni finché non esaurite la materia prima (a seconda della grandezza della teglia che avete a disposizione) ma assicuratevi di terminare con uno strato di patate che cospargerete generosamente di panna di soia e arricchirete con rosmarino, prezzemolo e le spezie a piacere.
Mettete in forno a media altezza e lasciate cucinare per una decina di minuti, possibilmente con la ventola in azione, sennò non garantisco il risultato. bigsmile
Quando il tempo è agli sgoccioli, e se il vostro forno ha questa possibilità, impostatelo sulla modalità “gratin”, o come cavolo si chiama… in genere c’è un simbolo che assomiglia a quello del mare mosso nelle previsioni del tempo con una ventola sotto.

~ In padella ~
Come sopra, solo che non lo dovete mettere nel forno. bigsmile Scherzo!
Allora, prima di tutto lessate le patate in acqua salata, sbucciatele e passatele nel passa-patate (o un qualsiasi altro oggetto che gli assomigli e vi garantisca lo stadio che cercavamo di evitare prima, l’impoltigliamento) in un piatto fondo.
Riservate lo stesso trattamento al tofu (nessuna pietà!).
Per aiutarvi ad amalgamare l’allegro pastoncino che vi ritroverete davanti aggiungete un filo d’olio e 2 cucchiai abbondanti di salsa di soia, senza preoccuparvi minimamente del colorino ambiguo che ne conseguirà… la bellezza non conta qui!
Amalgamate, amalgamate, amalgamate (in compagnia riesce meglio: ci si racconta succosi aneddoti, si scherza, si ride, si fanno le gare a braccio di ferro…) finché vi va, o finché siete stufi, o non vi va più.
Ungete una padella anti-aderente con un filo d’olio, lasciatelo scaldare a fuoco medio per un minuto e rovesciateci dentro il pastoncino (amalgamato, mi raccomando!).
Ora potete andare a fare qualsiasi altra cosa, e trattenervi più o meno a lungo, a seconda di quanto bruciaticcia vogliate la crosta delle patate (io tanto, infatti in genere mi eclisso per una mezz’oretta!).
Se proprio volete fare gli “SBORONI”, potete tentare la fortuna e capovolgere quello che ormai sarà diventato un pastoncino bello unito e compatto aiutandovi con un piatto liscio da appoggiare sopra la padella o, in alternativa, il coperchio della stessa. E mo’ è bell’e fatto!
Enjoy!

Cosa è successo prima:
aceto bianco

L'omino dell'aceto

Cosa è successo dopo:
Freddo

È il segno di un'estate che vorrei potesse non finire mai

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