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Il coniglio di ciniglia

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Ammetto che è dura scrivere anno di nascita: 1990 quando immatricolo i “cuccioli” in biblio… mi fa sentire una specie di nonna, dall’alto dei miei trentun’anni con cui ancora non ho preso troppa confidenza tra l’altro.
Ieri è venuta un’ex collega in visita e sentirle dire “sei ancora qui, una colonna portante, quasi una certezza ormai” mi ha un po’ abbacchiato: so che potrei prenderlo come un complimento, ma essendo una pessimista cronica mi sono raffigurata l’immagine di me che raggrinzisco tra scaffali polverosi ed enciclopedie mai consultate.

Libri preziosi © leeliah99.altervista.org
Libri preziosi

Eppure le novità non sono mancate ad allietare i giorni lavorativi: intanto, per non ritrovarmi con una paga ancora più da fame, ho dovuto accettare di aggiungere un paio di turni in un’altra biblio che viene simpaticamente definita dagli sventurati costretti a lavorarci “hysteria-town”… e questo dovrebbe già rendere l’idea del clima gioviale che mi circonda quando sono lì.
Poi ho avuto a che fare con nuove colleghe e sono stata sfacciatamente fortunata per l’ennesima volta: Fay e Liny sono proprio carucce e mi hanno aiutata a superare il trauma da separazione dalla neo-mamma Wippy che ha sfornato un adorabile puffetto biondo proprio il giorno dopo il mio compleanno e soprattutto dopo millecinquecentosettantadue ore di travaglio che -non fatico a crederle- non scorderà mai.
L’unica cosa che non è cambiata è la desolazione umana che mi fa arrancare fino a casa la sera neanche fossi reduce di una dodici-ore non-stop in miniera con lo sguardo luccicoso stile pupazzetto sfigato di un qualsiasi fumetto jappo e l’unico desiderio di infilarmi il pigiama e sciabattare in giro per casa domandando all’universo perché mi chiedono di uscire solo degli individui visibilmente spostati mentre quelli con cui effettivamente *vorrei* uscire sono o fidanzati o inesorabilmente poco più che minorenni.
Meno male che -giornate no a parte- si riesca ancora a creare un ambiente piacevole con Zeby tuttora convinta che io e Liny siamo effettivamente in grado di comunicare in svedese mentre in realtà elenchiamo nomi di mobili Ikea a caso (d’altra parte come darle torto? Erserud suona un po’ come un saluto informale se detto con il giusto entusiasmo, e Alvine Snürr ricorda un po’ un virus intestinale, no? … No, lo so!).

Nonostante tutto però mi sembra che sto cambiando, magari in maniera impercettibile, solo che non ho ancora capito se mi piaccio: mi definirei comunque ancora inconcludente, un po’ infantile, viziatina e permalosa. Su certi aspetti del mio carattere ho deciso consapevolmente di abbandonarmi all’auto-indulgenza: e che sarà mai se mi si iniettano gli occhi di sangue quando qualcuno gareggia per il premio di cafone dell’anno? Che problema potrà mai sorgere se sono diplomatica come un pellicano affamato? Perché farmene una colpa se persisto nella mia convinzione che c’è una falla nella nebbiosa questione karmica e non mi tornano certi conti riguardo ai rapporti interpersonali tra me e mezzo resto del mondo?

E soprattutto, perché la mia mano sinistra odia la destra a tal punto da sabotarla ogni singola volta che mi siedo alle tastiere con la più grande buona volontà possibile e mi impedisce di suonare qualsiasi cosa che sia più complicata di Twinkle Twinkle Little Star?

La mia tastiera © leeliah99.altervista.org
La mia tastiera

P.S.: però Better In Time di Leona Leowis l’ho imparata, zi zi!!! 😀

6 commenti

  1. Pax Lyngdal, Komplement Elga Stolmen…
    E qui finiscono le mie conoscenze di svedese…ovvero bazzico poco l’Ikea 😉
    Per il resto non ti crucciare…sii te stessa ed un briciolo più ottimista e vedrai che il mondo ti sembrerà più verde!!!
    La vita è come uno specchio: se le sorridi anche le i ti sorriderà!!!
    A presto ciao…

    Molten

  2. Ho letto solo ora il tuo post sul mio blog…
    A Trieste ci siamo passati al mattino presto all’andata e di notte al ritorno, ma nel 2008 mia figlia più grande ci è stata in gita scolastica e ne è rimasta affascinata…sicuramente passeremo anche noi per approfondire prima o poi e te lo farò sapere certamente…così avrò una guida d’eccezione!!:)

    Molten

    • Sono molto contenta che a tua figlia sia piaciuta!
      Se passate fammi sapere che mi documento per bene: sai, un conto è viverci, un altro è sapere tutti gli aneddoti curiosi e io per esempio ancora non so i nomi delle vie e mi prendono tutti in giro perché non ho senso dell’orientamento! Vedessi come mi muovo a Londra però!!! 😉

    • Julia for President!!! 😀
      Ce ne fosse nei fantomatici “vertici” qualcuno che la pensa così: non mi ritroverei con lo stipendio ancora più ridotto da gennaio, e invece… 🙁

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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