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Piazza Europa a Trieste: folle, tillandsie e il richiamo delle patatine fritte

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Si dice che niente attragga la folla più di una folla. Confermo.
A Trieste si sta ancora svolgendo il mercato europeo dei venditori ambulanti chiamato Piazza Europa ed alcune strade sono state pedonalizzate apposta per far spazio agli stand di specialità gastronomiche e prodotti artigianali.
Ero incuriosita dalla mappa trovata sulle pagine ufficiali di Facebook (Mercato Europeo Fiva Trieste e Mercati Europei – FIVA Confcommercio) che mostrava la posizione delle diverse bancarelle indicando la bandiera del paese di appartenenza perché erano davvero molte ed interessanti, sparse per il centro storico e le vie limitrofe.
Avevo previsto una discreta affluenza, ma non immaginavo neanche lontanamente quando sono arrivata che sarebbe stato quasi impossibile muoversi: non sono una grande fan del camminare a ritmo di processione schivando gomitate e palloncini a forma di Hello Kitty o Peppa Pig, ma ho cercato di resistere e farmi largo tra la folla per curiosare. È stato strano gironzolare in una via che di solito si percorre esclusivamente con l’autobus e devo dire che un po’ comprendo le varie lamentele dei negozianti che si sono visti oscurare quasi completamente le vetrine dagli allestimenti del mercato.

Piazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.org

La varietà di street food e specialità gastronomiche tipiche dei paesi rappresentati era davvero vastissima, ma neanche a farlo apposta devo avere ormai una specie di radar interno che mi portava immancabilmente ad uno stand dove si vendevano patatine fritte. Si vede che dopo mesi di forzata astinenza il mio organismo funziona a mo’ di cane da tartufo e segue il loro richiamo senza indugi.
Ho fatto solo due piccoli acquisti (Horti Tergestini ha prosciugato i risparmi destinati a fiere e mercati): un vasetto di miele al limone dalla Valle Camonica ed un trancio di farinata di ceci allo stand delle specialità liguri, entrambi ottimi.

Piazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.org

Mi sono piaciuti i colori e l’assortimento di questo mercato, ho apprezzato la cortesia genuina di alcuni venditori e nonostante la ressa è stato interessante vagare venendo avvolta ogni pochi passi da un profumo diverso, o più odori in collisione tra loro: incenso, carne alla brace, formaggi, lavanda, dolcetti al cocco… un po’ per tutti i gusti.
Posso anche dire di aver imparato qualcosa di nuovo, ad esempio sulla pianta di Guairuro (o Huayruro, originaria del Perù, si dice allontani le energie negative) e sulla tillandsia (detta “pianta d’aria” perché non ha radici e pare purifichi l’ambiente).

Piazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.orgPiazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.org

Una cosa è certa: dagli orsetti profumati alla lavanda ai cappelli fiorati, dagli scarabei egiziani agli utensili in legno, dai gioielli d’ambra ai pupazzetti, dai churros spagnoli alla porchetta, dai formaggi alla birra irlandese, dai maglioncini lapponi agli acchiappasogni peruviani, dalle coccinelle in ceramica lituane alle statuine di Buddha, dal miele alle spezie… il mio naso mi ha fedelmente ed immancabilmente riportata a loro: le patatine fritte.

Piazza Europa a Trieste © leeliah99.altervista.org

6 commenti

    • Nel senso che la gente si ammassa dove c’è già altra gente. Io e te non siamo “gente”. Torna dopodomani! 😉

  1. Mi ero persa questo post… certo che mercatini a Trieste non mancano :). Ieri son passata davanti al Giardino Botanico e ti ho pensata. Chissà perché, immagino sempre che tu viva lì vicino.

    • Ce n’è un altro di mercatino fino a domenica in Piazza della Borsa, spero di riuscire a fare una capatina.
      Magari un giorno andrò ad abitare da quelle parti, non mi dispiacerebbe affatto, intanto mi godo la vicinanza al Parco di San Giovanni. 🙂

  2. Piacere Ally, sono passata nel tuo blog per caso, ma ti faccio subito i complimenti per il giro che ci hai fatto fare in questo bel mercato! Come direi tutte le donne adoro i mercatini, e sai il caso? Adoro le tillandsie, ne ho una serie in terrazza che curo tanto amorevolmente.
    A presto Ely

    • Ciao Ely, grazie per avermi scritto. Ho fatto un piccolo giretto nel tuo blog e ho trovato diverse cose che ci accomunano e che piacciono anche a me. 🙂
      Le tillandsie sono state davvero una scoperta, avevo sentito parlare di piante che vivono senz’acqua, ma non avevo mai approfondito.
      A presto!

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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