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Guarda “Downton Abbey” e rasserenati

Il consiglio in questo frangente è stato a dir poco azzeccato. Non so neanche più quante persone mi dicevano già da tempo di guardare “Downton Abbey” ma per nessuna ragione in particolare l’avevo trascurato quando era stato mandato in onda.
Prima delle vacanze natalizie la mia fidata collega Liny mi aveva allungato il cofanetto della prima serie dicendomi “toh, guarda, vedrai che ti piace”, ma prima di infilare il dvd nel lettore il suddetto cofanetto è rimasto a prender polvere sul tavolino di fronte al televisore.
Il fatto è che mi sono appassionata sin dall’inizio: sarà l’ambientazione, sarà l’amore per l’Inghilterra, sarà l’intreccio delle vicende, avevo finito tutti gli episodi nel giro di pochi giorni.

DOWNTON ABBEY - Mr. Bates e Anna

E ora che si fa? La seconda stagione avevano appena finito di trasmetterla… si ricorre a mezzi alternativi e si recupera il tempo perduto.
E poi? Mica ci si può fermare. Esiste una terza stagione, perbacco, guardiamoci pure quella!
E adesso? E adesso si aspetta, che la quarta devono ancora girarla, e speriamo sia meno intrisa di disgrazie delle precedenti.
E sì, perché “Downton Abbey” -oltre ad essere avvincente, molto curato nei minimi dettagli, storico, drammatico e a volte comico- è soprattutto verosimile, ma generosamente (fin troppo) condito di tragedie.

DOWNTON ABBEY - Carson e Lady Mary

Si inizia nell’aprile del 1912 con la notizia shock dell’affondamento del Titanic e si finisce con la dichiarazione di guerra alla Germania. Si prosegue quindi con gli anni difficili della seconda guerra mondiale, per finire (almeno questa volta) in bellezza con una proposta di matrimonio.
Non voglio rovinare la sorpresa a nessuno visto che la terza stagione è ancora inedita in Italia ma aspettatevi di tutto e di più sin dall’inizio del primo episodio fino agli ultimi secondi (letteralmente) dell’ultimo. Finale totalmente inaspettato, gratuitamente -a parer mio- crudele, e precursore di chissà quali altri drammi a venire.

DOWNTON ABBEY - Daisy

Per chi avesse una anche minima conoscenza d’inglese non posso non consigliare la visione in lingua originale, magari con l’aiuto dei sottotitoli: non so come sia stato doppiato ma è impossibile rendere la differenza di pronuncia tra i membri della famiglia nobile e quella della servitù.
Proprio i rapporti interpersonali tra questi due mondi così diversi sono ciò che fa appassionare a questa serie, oltre alla presenza della meravigliosa Maggie Smith che con le sue espressioni facciali e le sue argute osservazioni fa sì che quasi scatti l’applauso ogni volta che appare in una scena.
Da non scordare anche la storia tormentata tra Mr. Bates e la cameriera Anna, di cui si potrebbe tranquillamente girare una serie a parte tanti sono i colpi di scena che la riguardano.

DOWNTON ABBEY - Lady Grantham

Insomma, mi accodo alla schiera di chi mi consigliava di guardare “Downton Abbey”: preparatevi una bella tazza di thé, qualche biscottino e partite con la visione.
Ah sì, e rasserenatevi!

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2 commenti

  1. liny

     /  28 gen ’13

    …E ancora una volta, quando scrivi è come essere dentro al telefilm. Non so hai questo dono, dalle parole far sentire, assaporare quell’atmosfera british, quell’epoca passata…e come dici tu ora che ho visto le prime due serie, mi gusterò la terza con un buon thé e biscottini fatti in casa!
    Ah si ti devo ancora dare la ricetta segreta di quelli con la marmellata, me sbadata :P

    Rispondi
    • Oltre ai generi di conforto, ricordati di predisporre anche dei fazzoletti perché la visione del primo e dell’ultimo episodio ti renderanno particolarmente traboccante di gioia. (T_T)
      Aspetto la ricetta e la documentazione fotografica dell’esotica marmellata!

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