Il cosiddetto Bianco Natal rischiava di dovere il suo candore alla nebbia, più che alla desiderata e decisamente più caratteristica neve, e qui a Trieste non è così usuale che nevichi nemmeno quando sarebbe carino che accadesse, per cui, nonostante il meteo prevedesse qualche allegro fiocchetto, eravamo tutti più che scettici, aspettando invece -con la classica rassegnazione di passare una notte insonne per via degli ululati nelle grondaie- la bora.

Dopo suddetta notte burrascosa a rigirarsi nel letto, al momento del risveglio non c’era alcuna speranza nel cuore di vedere un paesaggio innevato dalla finestra, quindi la sorpresa è stata ancora più grande quando, riavvolte le tapparelle, i tetti e i giardini delle case di fronte sono apparsi tutti imbiancati.
Sono corsa alla porta che dà sul terrazzo e la gioia bambinesca è stata un po’ accantonata da una preoccupazione più adultica: e le piantine? Erano in sicurezza per la bora, ma non per la pioggia mista a nevischio che era in pratica uno strato di ghiaccio sopra la terra e le foglie.

La prima neve del 2016 © leeliah99.altervista.org
Le foglie dei ciclamini “belle fresche”
(grazie a boisderose per la foto)
La prima neve del 2016 © leeliah99.altervista.org
I ciclamini e la camelia sotto la neve
(grazie a boisderose per la foto)
La prima neve del 2016 © leeliah99.altervista.org
L’elleboro, detto anche rosa di Natale, si gode il freschino
(grazie a boisderose per la foto)

Per ribadire il concetto di meteo burlone, una volta finita la colazione rigorosamente a base di Pandoro (niente Panettone per me, sennò vado in modalità escavatrice per rimuovere ogni minima traccia di uvetta e canditi… orrore!), dopo poche ore è spuntato il sole e mentre inveivo ululando per casa, destando non pochi sospetti nei presenti, implorando che ci fosse un’altra nevicata diurna in modo da potermela godere, quella truffaldina si è crogiolata per bene al calduccio e si è sciolta, lasciando la solita piacevolissima fanghiglia grigio-marroncina a ridosso dei marciapiedi. Accattivante! confused
Non mi è rimasto altro che ammirare sospirando le foto su Instagram di chi -fortunello- si era rifugiato tra i monti, spargendo generosamente cuorini e commentini di meraviglia e stupore davanti a quelle immagini quasi fiabesche. Per compensare la mancanza totale di possibilità che nevichi di nuovo, ho iniziato a seguire una discreta quantità di utenti finnici, norvegesi ed islandesi, tanto per poter esclamare con fare altisonante ogni minuto ecco, così, perchéééé non può esserci tanta neve alta e soffice anche da noi, perchéééé???

Le previsioni ci condannano inclementi ad una settimana di nebbia e pioggia, senza nessuno spiraglio di luce concesso, e io vorrei formalmente inoltrare una richiesta di letargo da qui a primavera. Si può?

Cosa è successo prima:
2015

Ecco com'è andato il blog nel 2015

Cosa è successo dopo:
Portone azzurro © leeliah99.altervista.org

La motivazione spalanca le porte

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4 Commenti

    • Mi sembra un’ottima idea! Ho ricontrollato le previsioni e c’è speranza per domenica prossima.

  1. Alla fine è arrivata sta benedetta neve che aspettavi tanto ;)
    Questo tempo a me fa venire solo voglia di poltrire a letto o accoccolarmi sul divano sotto il piumone a leggere o guardare film, invece tocca vestirsi e uscire a schivare ombrelli e malumori, blaeh!!! :(

    • Arrivata, ma scappata subito! :'( Nelle giornate di nebbia e pioggia che ci hanno deliziato ultimamente ho combinato poco niente, per fortuna oggi è riapparso il sole e mi sono potuta concedere una bella camminata. Dovesse tornare il freschino accompagnato da una copiosa nevicata, non mi offenderei. :P

Tu che ne pensi?