Assieme al primo di settembre è arrivato anche un brusco cambiamento climatico: facciamo partire il mood *vecchiette sull’autobus* e diciamolo pure che è finita l’estate, le giornate si accorciano, fa un po’ freschino per non essere ancora autunno, ma ‘sta pioggia tutta adesso doveva arrivare?
In effetti, mi permetto di dissentire con tutti quelli offesissimi dal fatto che finito agosto le temperature siano scese di 10° e il sole non si sia fatto più vedere: vi ricordo cordialmente che non dovete inveire contro l’autunno perché tecnicamente siamo ancora nella vostra beneamata estate e che comunque autunno non significa necessariamente pioggia incessante. Difenderò sempre l’autunno, a me piace, che ci posso fare?
Certo che se oltre ai diluvi ci si mette anche la bora non posso proclamarmi entusiasta all’idea di uscire, perché a settembre si torna anche a lavorare, e in effetti martedì sera mentre aspettavo l’autobus mi pareva di essere in una tipica serata invernale dal freddo che faceva.
Oh, i brividini e il malino di gola e l’emicrania metereopatica e la copertina sul divano e il pigiamino felpato. Oh, le previsioni danno temporali e piogge intense abbondantissime per i prossimi 800 giorni con umidità al 98%. Oh, sul Lussari è scesa la prima nevicata.
Benissimo, ma siamo in settembre: non manca qualcosa?
Eh, adesso sarebbe il momento del maglioncino buttato distrattamente sulle spalle, dell’attardarsi per ammirare il tramonto prima di cena, delle passeggiate anche nel primo pomeriggio perché grazieaddio non ci sono più i 38° di #caldoschifo.

Passeggiata sulle rive di Trieste © leeliah99.altervista.org
Foto rubata dall’autobus martedì pomeriggio

Ecco, ieri andava bene, ma proprio bene bene: via la bora, niente pioggia, due nuvoline velatine sparpagliate a casaccio, sole caldo ma non caldissimo, mare leggermente mossino.
Pazienza se questo mercoledì sarà l’unica oasi fino a data da definirsi: godiamocelo! Muoviamo ‘ste gambette che non vedevano l’ora di inorgoglire di nuovo il contapassi, riproviamoci ad ingranare sane abitudini come scendere un paio di fermate prima e camminare un po’: se si ha la fortuna di ritrovarsi in uno dei posti più belli della città davvero non si può chiedere di più.
Cos’è tutta ‘sta fretta di andare a stare al chiuso per ore! Siamo in anticipo, mancano ancora dieci minuti: sai quante foto puoi fare, quante barche puoi ammirare, quante cose puoi notare in dieci minuti? Tante, davvero, e ognuna vale la pena. Poi teniamoci un minuto perché già sai che ti fermerai di nuovo davanti a quell’alberello fiorito e a quella vetrina per guardare con cupidigia la sedia a dondolo e poi affrettiamo il passo perché resti sempre una a cui piace arrivare un pochino in anticipo.

Passeggiata sulle rive di Trieste © leeliah99.altervista.org
Passeggiando in Sacchetta
Passeggiata sulle rive di Trieste © leeliah99.altervista.org
Dettagli
Passeggiata sulle rive di Trieste © leeliah99.altervista.org
Settembre

Fai un po’ di dovere e poi si torna al piacere perché ogni tanto capita quella giornata in cui non sei già in riserva di energia e la salute sembra proprio voler collaborare. E allora andiamo a curiosare che succede al Salone degli Incanti, ma è ancora troppo presto e la curiosità non è paziente, quindi proseguiamo, passiamo davanti a Eataly e arriviamo al Molo Pescheria dove è ormeggiata la Taransay, replica moderna di uno yacht stile “Anni Trenta”: la Canon si arrabbierà che l’ho lasciata a casa, ma il mio modesto cellulare due fotine te le lascia fare.
Guarda quanti pesci che saltano, guarda quell’amore di cagnetto che si gode il sole, guarda il Molo Audace e la mia piazza preferita, guarda le navi e le onde, guarda il riflesso dorato sull’acqua, guarda i turisti che fotografano tutto… guarda le meraviglie di un mercoledì pomeriggio sulle rive di Trieste.

Passeggiata sulle rive di Trieste © leeliah99.altervista.org
Taransay
Cosa è successo prima:
A Grignano col Delfino Verde © leeliah99.altervista.org

Dal blu del mare, un bianco castello

Cosa è successo dopo:
TriesteNext17 © leeliah99.altervista.org

#TriesteNext17

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6 Commenti

  1. No ma cavoli ma che belle foto fa il tuo cellulare ??!!
    Io ne avevo un sacco che ho scattato quest’estate quando non mi portavo dietro la Canon ma una volta messe sul computer le ho dovute per forza cestinare :(
    Qui il freschetto è durato giusto un giorno o due, il tempo di tirar fuori il giacchino dall’armadio e ora ci son di nuovo trenta gradi. Si sta bene solo di sera.
    Ma per quel che mi riguarda è quasi autunno lo stesso…oggi è ricominciata la scuola, è uscita la programmazione del mio cinema preferito, a breve ci sarà la festa dei fiori e io sento che starò molto meglio con le maniche lunghe e il golfino.
    W l’autunno !
    Bacioni

    • Il mio cellulare è un Wiko Fever, niente di che, poi le foto le ho rimediate un po’ con un’app che si chiama Snapseed (magari t’interessa provarla).
      Fa ancora così caldo lì da te? Qua siamo tornati ai diluvi, più la bora: oggi è proprio la tipica giornata da divano+libro+tisana con il rumore della pioggia come sottofondo.
      Buoni film al cinema e viva i golfini! :D

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