Appuntamento da non perdere con la mostra-mercato Horti Tergestini, giunta alla settima edizione, nonostante il tempo avverso e la sempre presente allergia stagionale.
Stavolta mi son fatta furba e invece che arrancare come l’anno scorso per arrivare in cima alla scalinata all’interno del parco senza fiato, ho comodamente usufruito della navetta, con tanto di autista gioviale dotato di evidente predisposizione a guida turistica.

In realtà già al primo banchetto ho capito cosa avrei comprato alla fine della fiera, ma ho finto di essere indecisa e ho continuato a bighellonare fotografando tutti i fiori rosa che mi capitavano a tiro, cercando di capire anche come si chiamassero (sennò ogni volta sai che bella figura a dire “mi piacciono tanto quei fiori… quelli là… quelli rosa dai… hai capito?”).

Horti Tergestini 2012: Heucerella © leeliah99.altervista.org
Horti Tergestini 2012: Heucerella
Horti Tergestini 2012: fiori rosa © leeliah99.altervista.org
Horti Tergestini 2012: fiori rosa

Poi caso ha voluto che incrociassi il cane che sogno di avere da sempre ed emettendo pigolii a mo’ di ultrasuoni gli sono corsa dietro in mezzo alle piante per riuscire quantomeno ad immortalarlo (anche qui sempre per poter avere qualcosa da mostrare a chi mi chiede “ma che razze di cani preferisci?” nella speranza di non sentirmi dire che sembra un incrocio tra un bigodino ed un mocio).

Dopo aver starnutito davanti ad orchidee, camelie, gerani, fiori rosa e fiori di pesco ho cercato tregua tra i cactus ed i bonsai per poi tornare allo stand decisivo e comprare la mia prima piantina di… POMODORO!!!

La neo-acquistata piantina di pomodoro sul terrazzo © leeliah99.altervista.org
La neo-acquistata piantina di pomodoro sul terrazzo

A onor del vero ero un pochino indecisa perché mi attiravano molto anche i peperoni ed i cetrioli, una volta assimilato il concetto che era logisticamente fuori portata l’alberone di limoni profumatissimo (ma prima o poi sarà mio!), poi il pomodoro ha avuto la meglio in quanto presumibilmente più facile da gestire. Forse. Spero.

Horti Tergestini 2012: glicine © leeliah99.altervista.org
Horti Tergestini 2012: glicine

Volevo tornarci oggi per una seconda puntatina, ma non ha smesso di diluviare un minuto. Mi rifarò il mese prossimo all’appuntamento con InVasati, mercato di giardinaggio e orticoltura ma interessante soprattutto per il flowercrossing. Restate sintonizzati!

Chi è tra gli ‹Amici› su flickr può vedermi all’opera in questa preziosa testimonianza fotografica. Gli altri… lavorate d’immaginazione, su! smile

Cosa è successo prima:

Chesil Beach

Cosa è successo dopo:
Breakfast at Tiffany

Sveglia alle 08.00!

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6 Commenti

    • Nel frattempo io diventerò una super esperta e potrò anche darmi delle arie di sufficienza consigliandoti come far diventare il tuo balcone / davanzale / mensola della cucina un mini orto botanico. :D

  1. tu non hai capito, siccome non spero che la mia attitudine da “mi muore anche l’edera di plastica” migliori così tanto, IO ti porto all’ikea e tu… mi pianti il basilico!!! :-D

    • Aha aha, ora mi è più chiaro! ;)
      Allora PRIMA andiamo all’Ikea a comprare millesettordici vasetti colorati e “strafanicci” vari, POI vediamo di far sopravvivere basilico, rosmarino, origano & co. (credimi, se ci riesco io che son riuscita a far morire un cactus…).

  2. eccolo!!! finalmente sei riuscita ad immortalare il cagnolino dei tuoi sogni, grande Ally! da spupazzarlo tutto ;-)

    • Hai visto che musetto? La padrona dopo un po’ si è rassegnata a vedermi gironzolare intorno al suo cagnetto, d’altra parte come resistere? Bello lui!!!

Tu che ne pensi?