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Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Continuo a non pubblicare e lasciare privati i post in cui riverso i pensieri, le preoccupazioni, le ansie, le delusioni, la rabbia e le amarezze per lasciare tutto lo spazio alle immagini, a quello che sono e non che sarei, nonostante le difficoltà attuali che si protraggono ed aggrovigliano.
Ho passato anni ad affliggermi concentrandomi sul buio e sul nero, ma ho bisogno di luce e colori, di profumi e ricordi belli, anche se col retrogusto di malinconia.

Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Mi lamento e “brontolo” già abbastanza nella quotidianità che mi sta stretta e se questo blog è nato come calderone per sfogare le mie paranoie, posso e voglio decidere di trasformarlo in un qualcosa da guardare e rileggere col sorriso piuttosto che a denti stretti.
Lo scopo principale è smettere di soccombere alla paura alienante che se cerco di essere felice verrò in qualche modo punita e ridimensionata. Visto che non mi sembra che negli ultimi anni la strategia del mi mantengo a bassa quota così se precipito mi faccio meno male abbia dato ‘sti gran risultati, vediamo che succede a stravolgere la malsana abitudine.

Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Dopo l’amara scoperta rivelata nel post precedente (per usare Photoshop bisogna pagare quasi 25€ al mese) ho cercato un programma alternativo e ho trovato Cyberlink PhotoDirector: mi sono abituata quasi subito all’interfaccia non proprio intuitivo e adesso edito super veloce grazie anche a delle funzioni di batch molto versatili che fanno risparmiare un sacco di tempo.
Resta ancora da capire però se il risultato è soddisfacente: a voi come sembrano le foto di questo post? Più o meno belle di quelle che vedete di solito qui nel blog? Pregasi elargire pareri e critiche costruttive. 🙂 Grazie, sarà molto apprezzato!

Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

12 commenti

    • Quelle viola sono bellissime!!! Si chiamano Blue for you e credo che a novembre andrò in cerca dei loro cinorrodi per provare a farne nascere una sul terrazzo.

  1. A me le foto piacciono molto.. ma commento per un altro motivo: anche io sono una di quelle che ha sempre paura di pagare qualsiasi momento di felicità! Ma è una scusa.. almeno per quanto mi riguarda, mi sono resa conto che non è solo paura (la paura è una mia costante).. è anche pigrizia. La felicità bisogna volerla, è molto più facile rimanere ad un passo da lei, allo scalino più basso. Si rischia di meno forse all’inizio, ma a lungo andare.. il rischio è enorme! E fai bene a volerti circondare di colori, profumi e cose belle, per malinconiche che siano. La malinconia è il lato bello della tristezza. Un abbraccio!

    • Accoppiata pericolosa, paura e pigrizia, vero? Nel mio caso ammetto di peccare un po’ d’indolenza, ma forse grazie alla vecchiaia saggezza credo di essere sulla buona strada per un cambio di rotta. 😉 Buon percorso in quella direzione anche a te!

  2. Mi hai messo il buon umore con le foto di tutti questi bellissimi e coloratissimi fiori. Buona anche la qualità delle immagini naturalmente 😉 (tra l’altro un programma di editing gratuito e che somiglia a Photoshop è GImp).

    • Che bello sapere di aver regalato un po’ di allegria! 😀
      Il mio dubbio era principalmente sulla nitidezza e sull’ombreggiatura ai bordi che non mi convince al 100%. Gimp lo conoscevo di nome, ma non ho mai provato a scaricarlo; ogni tanto usavo Pixlr Editor per la comodità di averlo disponibile on line e PicMonkey perché ha degli effetti carini.

  3. A me piacciono molto le foto (tranne quelle con gli insetti, sorry….)
    Dai che se la primavera si decide ad arrivare ci saranno tanti bellissimi colori che cercheranno di rallegrarti le giornate 🙂

    • Quelle con gli insetti sono per esorcizzare il mio -ehm- timore nei confronti della specie, anche se in realtà ho problemi “relazionali” prevalentemente con cavallette e ragni (quelli non ce la faccio proprio a fotografarli!).
      La primavera: speriamo si decida presto, non vorrei passare dal cappotto pesante alle maniche corte.

  4. Foto bellissime 🙂
    Queste rose hanno colori meravigliosi e quella panchinetta fa venir voglia di sedersi e rimanere lì, in silenziosa contemplazione della natura..

    Lamentarsi fa bene 😉 e anche borbottare ^^
    Non troppo però! 😛

    Baci

    • Quella panchina è stata ufficialmente adottata perché in posizione davvero invidiabile, all’inizio del vialetto con gli archi fioriti.
      Un borbottino ogni tanto è concesso, ma come dici tu… con moderazione! 😉

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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