Non ho avuto purtroppo la fortuna di crescere con il mio nonno materno, ma posso dire in un certo senso di averlo conosciuto attraverso la sua passione più grande: la fotografia.
Ho scartabellato negli anni scatole e scatole di vecchie foto in bianco e nero di ritratti di famiglia, paesaggi triestini e siciliani, motociclette e navi, montagne e mari. Mi piace pensare di aver ereditato un po’ di quella passione, anche se ai giorni d’oggi l’approccio è quasi spaventosamente differente.

Bridge Canon Powershot S5 IS © leeliah99.altervista.org
Bridge Canon Powershot S5 IS

Anch’io sono cresciuta con le macchine fotografiche a pellicola, ne ho avuta una tutta mia per la prima volta quando ero adolescente e ricordo bene quando andavo al negozietto in centro a comprare i rullini da 24 o 36 pose, ISO 400. ^_^ Lo inserivi, facevi uno scatto a vuoto e poi eri pronta, fino al momento in cui avresti sentito l’inequivocabile rumore di riavvolgimento che ti segnalava la fine delle foto a disposizione.
Appena potevi ti precipitavi al solito negozietto, consegnavi il rullino e ritornavi dopo un paio di giorni, ricevendo in mano la busta bianca coi negativi sviluppati e le tue piccole opere d’arte, da guardare con bramosia e da sistemare ordinatamente nei piccoli album di plastica che avresti sfogliato decine e decine di volte. Fino a quel momento lì, mica lo sapevi se quel monte in controluce o quel cavallo che avevi visto trottare in un prato durante una passeggiata erano venuti bene: speravi che la foto non fosse troppo scura o “bruciata” e che la messa a fuoco non ti avesse tradito sul più bello.

Con la tecnologia che avanza spedita e la voglia di fotografare mai diminuita, tra le mie mani si sono susseguite macchinine usa e getta, aggeggini senza pretese, poi la prima digitale, per passare ad una bridge Canon, per tornare ad una compatta Sony di tutto rispetto ed approdare infine -dopo aver sperimentato e smanettato a dovere con una reflex Nikon– a quella che è la mia attuale compagna di uscite: una mirrorless Nikon.

Mirrorless Nikon 1 S1

Era più di una anno che sbavavo su questa nuova linea della Nikon: la mia preferita (per via dello schermo LCD orientabile) era fuori budget, così per consolazione ne ho potuta scegliere una che almeno non mi facesse esteticamente rimpiangere la mia compatta Sony color rosa glicine. Ecco la Nikon 1 S1… rosa!

Il vantaggio di una macchina fotografica mirrorless rispetto ad una compatta è quello di offrire maggiori prestazioni, quasi al pari di una reflex, a livello di impostazioni manuali e resa finale; rispetto ad una reflex invece, una mirrorless offre maggior facilità d’uso e portabilità. Una reflex sarà sempre una reflex, cioè il meglio, ma per me vale molto di più la possibilità di infilare la macchina nella borsa di tutti i giorni, senza averne un’altra apposta appesa al collo. Più piccola e discreta è la macchina, più io sono soddisfatta.
La mia fedelissima Sony Cyber-shot TX5 è piccolissima e super leggera (circa 140 grammi, inclusa la batteria), affidabile e pressoché indistruttibile (testata prova di resistenza agli urti mio malgrado nell’incidente sul tetto), ma ha i suoi limiti: se da un lato mi mancherà poter metter a fuoco direttamente toccando con il dito il punto desiderato sul touch screen, dall’altro ho notato subito la differenza con la Nikon 1 S1 in termini di  nitidezza e versatilità, una volta presa confidenza coi menu non proprio di immediata comprensione.

Sony Cyber-Shot TX5 © leeliah99.altervista.org
Sony Cyber-Shot TX5

La caratteristica principale è però senza alcun dubbio il fatto che -a differenza di una compatta o di una bridge– la mirrorless, come la reflex, è composta da un corpo macchina con obiettivi intercambiabili: il che offre un orizzonte pressoché illimitato di possibilità (finanze permettendo, s’intende!).

Obiettivi Nikkor: differenza focale © leeliah99.altervista.org
Obiettivi Nikkor: differenza focale

Per ora vedrò di accontentarmi della mia ottica, continuando a sognare obiettivi grandangolari, macro e tele, e intanto mi godo il roseto con la nuova mirrorless (trovata in super offerta su Amazon a 150€ di meno rispetto a MediaWorld e simili).

» flickr.com/photos/london_ally/ «

Cosa è successo prima:
10 film... che francamente speravo meglio

10 film che... francamente speravo meglio!

Cosa è successo dopo:
Foglie di Robinia © leeliah99.altervista.org

L'interruttore del buio

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6 Commenti

  1. Presto avrò anch’io la mia mirrorless, una Canon Eos M! Concordo appieno queste ultime rispetto alle reflex sono comodissime da metter in borsetta e fanno veramente ottime foto ;o)

  2. Nel caso, prova a buttare un occhio anche su ValueBasket.com o glistockisti… io ho comprato rispettivamente il mio attuale cell e un tablet ad un prezzo MOLTO inferiore a MW o Amazon…

    • Magari per i futuri obiettivi potrebbero tornarmi utili, me li segno, grassie!
      Ho controllato la Nikon 1 S1 e per fortuna mi è comunque convenuto. ;)

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