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BioEst 2016 al Parco di San Giovanni

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Sabato e domenica scorsi, ad affollare il Parco di San Giovanni a Trieste ci ha pensato la 22esima edizione della fiera-mercato BioEst, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, tema di quest’anno. Hanno partecipato più di cento espositori, tra piccoli artigiani, produttori agricoli ed aziende nel campo alimentare, tessile e di abbigliamento, ma non solo: erano presenti anche diverse associazioni ambientaliste, culturali e di volontariato.

Sabato pomeriggio, scommettendo che i nuvoloni a passeggio nel cielo non avrebbero guastato la passeggiata, ho fatto un giro tra gazebo e bancarelle, apprezzando anche questa versione più “movimentata” dell’altrimenti tranquillo e rilassante parco.

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Il primo stand davanti al quale mi sono soffermata più a lungo è stato quello di Emanuela Tornatore, un’artista incredibilmente talentuosa che rende dei semplici legni spiaggiati raccolti nella zona lagunare veneziana delle vere opere d’arte. Guardare per credere!

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Un altro dei miei espositori preferiti è stato quello di ArteSole: il fascino delle meridiane è -secondo me- senza tempo, e ho trovato la cura nella riproduzione anche degli esemplari più minuti davvero notevole. Quando traspare la passione, la dedizione, ma anche lo studio che c’è dietro alla realizzazione di un oggetto, non si può che rimanere affascinati (e comprare un regalino per qualcuno che sicuramente apprezzerà!). 😉

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

La macchina fotografica è stata una fedele compagna anche in questa occasione, e nonostante sia decisamente più leggera della vecchia Canon, ho deciso comunque di premiare la mia spalla per tutti i pesi che ha dovuto sopportare negli anni, acquistando un cuscinetto al miglio e lavanda da scaldare e poi applicare sulla zona dolorante. Li avevo già adocchiati in altre occasioni, ma questa è stata la volta decisiva, merito delle spiegazioni e dei consigli utilissimi della coppia allo stand Natural Line (e del profumo di lavanda che si sprigionava nell’aria!).

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

La vera rivelazione di questo BioEst è stata senz’altro quella de Il patchwork di Penny: mi sono innamorata di tutto quello che era esposto e la disponibilità e gentilezza dell’artefice di tutte quelle meraviglie va decisamente apprezzata. Ho un debole per le persone che mettono il cuore in quello che fanno e la mia temo innata incapacità di cimentarmi con cucito creativo, quilt & patchwork mi riempie di ammirazione nei confronti di chi invece ci riesce alla grande. Vorrei commissionarle un milione di cose, e una parte di me vorrebbe anche finalmente capire come si possano creare certe meraviglie con tanta creatività e gusto. Forse c’è speranza, chissà! XD

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Dopo aver visto così tante espressioni d’arte mi sembra quasi d’aver assorbito per osmosi una qualche capacità talentuosa, o perlomeno sento la voglia di cimentarmi con una qualsiasi forma di espressione creativa. Visti i risultati più recenti, di strada da fare ce n’è ancora parecchia! :-/

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Ovviamente non poteva mancare uno stand, quello de Il giardino commestibile, dove meravigliarsi dell’esistenza di piantine misteriose e dai nomi quantomeno curiosi: non ho resistito dal farmi raccontare vita, morte e miracoli sulla lucertolina fetente, che magari avrà anche un odore non proprio gradevole, ma se il sapore è simile a quello delle patate lesse, come non amarla!

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.orgBioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Avevo resistito nell’intento di non comprare altre piantine fin quasi alla fine, e ce l’avrei anche fatta se non fossi incappata nell’origano dittamo (con due t e l’accento sulla i) per cui da sempre nutro una spiccata simpatia: non potevo proprio lasciarlo lì, con le sue foglioline lanuginose e morbidissime. Ci si stringe un po’ sul terrazzo e via!

BioEst 2016 al Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Se capitate nei dintorni di Trieste quando si tiene il BioEst vi consiglio di ritagliarvi un po’ di tempo per farci un giro e vi ricordo anche che il luogo in cui si tiene vale già da sé una visita, non per niente il BioEst si svolge a giugno nel Parco di San Giovanni dove ad accogliervi troverete qualcosa come seimila varietà di rose, tra cui quelle sugli archi del viale all’entrata principale.
Io ve l’ho detto!

Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Se vi interessa approfondire, questi sono i servizi su BioEst 2016 dei notiziari locali e in seguito il link alla pagina Facebook della manifestazione.

BioEst su Facebook

6 commenti

  1. Che belle cosine in questi stand che hai fotografato !
    Mi piacciono un sacco i legni spiaggiati ( quello nella foto mi ricorda un po’ Il Cardellino della Tartt ) ma anche i gufi dipinti sulle zucche. E che dire delle piantine nei barattoli ?!
    Ovvio che anche solo attraverso le foto pure io sono stata colta dalla sensazione di onnipotenza creativa e penso che mi metterò subito a copiare qualche idea che mi è arrivata ( con risultati molto differenti, ovvio ).
    Non finisco mai di stupirmi per le infinite iniziative di cui è protagonista la tua città 😉
    grazie che mi rendi partecipe!

    • Anch’io come te vorrei saper disegnare, ma trovo complicatissimo anche copiare da un’immagine, persino ricalcandola. 🙁 Ogni tanto riprovo a cimentarmi, ma quello che ne esce sembra il prodotto di una cinquenne.
      È un piacere condividere mercatini e altro, così se decidi di avventurarti dalle mie parti hai già qualche idea! 😉

  2. Peccato vivere a centinaia di km di distanza, mi sarebbe piaciuto partecipare.
    Adoro i mercatini, le fiere, tutto ciò che è fatto a mano, i pezzi unici, artigianali, che non sono fatti in fabbrica tutti uguali.
    Conoscendoti le piante non potevano mancare, ma fai sempre scoprire cose nuove e per questo ti seguo sempre con piacere.

    • Mi trovi d’accordo: per ogni oggetto c’è una storia dietro.
      Scommetto che la lucertolina fetente non la conoscevi! 😛

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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