Esattamente un mese fa usciva nelle sale cinematografiche italiane l’ultimo film della trilogia de Lo Hobbit, l’ultimo viaggio nella Terra di Mezzo, l’ultima occasione per rivedere sul grande schermo i personaggi conosciuti con Un Viaggio Inaspettato e a cui è toccato dire addio con La Battaglia delle Cinque Armate.

Lo Hobbit La Battaglia delle Cinque Armate

È stata un’impresa epica non solo per Peter Jackson, ma anche per la sottoscritta (c’è stato il rischio di non vederlo proprio, a causa di problemi di salute, ma alla fine è andata bene e la tradizione non è stata spezzata).

Che un velo di amarezza permeasse l’intero film era quasi inevitabile, gli estimatori più affezionati avranno sofferto per il finale a mio avviso troppo frettoloso (e hai voglia ad aspettare l’Edizione Estesa!), i neofiti spero abbiano apprezzato la cura nei dettagli e le interpretazioni magistrali di attori di grande calibro come Sir Ian McKellen nei panni di Gandalf e Martin Freeman nel ruolo di Bilbo.
Ma andiamo al sodo.

Cosa mi è piaciuto tantissimo e cosa proprio no

Lo Hobbit La Battaglie delle Cinque Armate: Tauriel

Pontelagolungo

C’era una signora al cinema seduta nella mia fila che per motivi del tutto imperscrutabili non aveva visto i precedenti 2 film, e temo nemmeno la trilogia de Il Signore degli Anelli, per cui ignorava la qualsiasi e si è trovata ancora più irrimediabilmente spiazzata visto che le prime scene ci catapultano senza indugio nei momenti subito successivi alla conclusione de La Desolazione di Smaug, ovvero la furia del drago sulla cittadina di Pontelagolungo, con gli abitanti che cercano disperatamente la fuga e Bard che una volta evaso di prigione si mette a giocare ad Assassin’s Creed tra i tetti finendo sul campanile con arco, frecce, un’ottima mira e tanta buona volontà.
Mentre Smaug insiste a voler fare il gradasso arriva Bain, che offre inaspettatamente il primo momento figo del film… e tanti saluti al focoso Smaug. Ciao ciao, è stato bello, anche se sei durato meno di 10 minuti.

Alfrid

Detestato con un certo fervore, l’ho trovato eccessivamente presente, ridicolo, fastidioso, fuori luogo e verso la fine del tutto superfluo.

Tauriel e Kili

Insomma, era reale. Anche se non ce lo diceva espressamente Thranduil, l’espressione sul viso di Tauriel non lasciava dubbi. La scena della pietra runica è stata decisamente intensa, anche se poi arriva Legolas che con il suo glaciale “Prendi congedo dal nano” congela ogni velleità e rimette Nani ed Elfi al loro posto.

Lo Hobbit La Battaglie delle Cinque Armate: Kili

La pazzia di Thorin

I momenti assieme a Bilbo rimangono i migliori, secondo me, perché il rapporto che si crea tra loro due è davvero speciale e commovente. Il momento in cui Bilbo gli racconta della ghianda raccolta nel giardino di Beorn mi ha commossa, merito dell’espressività dei due attori capaci di rendere mille emozioni anche senza proferir parola.

Legolas

Il primo momento con Bard fa intuire che ci sono stati dei tagli perché ho avuto la netta sensazione che mancasse un pezzo precedente alla loro conversazione.
Il mio caro elfo non si vede quanto avrei voluto, ma me l’aspettavo. Speravo invece che per una volta non gli affidassero le solite idiotiche ovvietà da proclamare con faccino serio, e per fortuna da questo punto di vista non ho da lamentarmi, tutto sommato. Soprattutto non mi lamento della scelta di trasformarlo in Super Mario e fargli sconfiggere tutte le leggi della fisica (nonché farsi un baffo della forza di gravità) quando saltella come una cavalletta molto motivata sui piloni di roccia mentre questi rovinano al suolo.

Lo Hobbit La Battaglie delle Cinque Armate: Legolas

Salta, corri, fai la giravolta, falla un’altra volta e soprattutto pianta una spada nel cervello a quell’insopportabile e borioso Bolg che non ne posso più di ritrovarmelo davanti!
Osservarlo svolazzare appeso alle zampotte del pipistrello gigante, vederlo finire per la prima volta in assoluto le sue preziose frecce, ma ancor di più sapere che è in partenza per incontrare un certo Aragorn non ha prezzo!

Dol Guldur

Galadriel che usa Nenya: oddio, meraviglia! Il più bel mezzo secondo di sempre, seguito da Elrond che sguaina la spada, pronto ad accorrere in suo aiuto. Ho apprezzato meno la trasformazione stile Samara di The Ring: non mi ha convinta, ho preferito la versione ne La Compagnia dell’Anello nella scena con Frodo a Lothlórien.
La frase di Saruman è a dir poco epica: “Lasciate Sauron a me”. Ecco una buona idea! Mmm, forse no.

L’alce di Thranduil

Ma quanto maestosa è? Se fossi un’adolescente con un account su Tumblr avrei anch’io immortalato con una gif animata il momento in cui incorna tot orchi lasciando che Thranduil li decapiti quasi soprappensiero.

La consegna di Mithril

Non saprei dire esattamente come mi aspettassi questo momento, ma nella scena non si capisce per niente il valore del regalo che Thorin fa a Bilbo, e forse ci stava bene un riferimento alle vicende future di Frodo che sarebbe piaciuto tanto a tanti. Peccato.

Lo Hobbit La Battaglie delle Cinque Armate: Thorin & Bilbo

Monte Gundabad

Certo, ci sono i pipistrelli letali, ma soffermiamoci sul racconto di Legolas su come è morta sua madre e quella cosa che fa Orlando Bloom con l’occhietto ogni volta che deve dare un’interpretazione intensa. Fateci caso. Non dovrebbe essere divertente, ma lo è. wink

Lo Hobbit La Battaglie delle Cinque Armate: Tauriel, Legolas

L’Archengemma

Bilbo al cospetto di Thranduil è spassoso, poi emozionante, poi commovente. Dio benedica Martin Freeman. Un altro dei momenti meglio riusciti, seguito da una scena pazzesca che mi ha fatto quasi saltare sulla poltrona del cinema, quando Thorin ordina di buttare giù dalla torre Bilbo per aver consegnato l’Archengemma ai “nemici”.
“Avrai pace o guerra?” “Avrò guerra!”.

La Battaglia delle Cinque Armate

Bon, non sono certe mancate le battaglie nelle vicende della Terra di Mezzo, e mi piace che si indugi sui personaggi mentre sbucano orde di orchi, goblin, troll e creature varie da ogni dove, compresi i vermini sotterranei di Tremors. Momento memorabile: gli elfi che zompano sugli scudi dei nani partendo alla carica.

Lo Hobbit La Battaglie delle Cinque Armate: Gandalf

Il momento che aspettavo da sempre

Finalmente Legolas e Gandalf si parlano! Gioia, gaudio, immenso tripudio!!! Ci sono voluti ben 5 film!!! Peccato l’elfo non porti buone notizie, e Bilbo, disperato nel sentire che arrivano altre disgrazie dal nord, domandi dove sia il nord in modo alquanto adorabile, per poi rischiare la vita per avvisare Thorin dell’ennesimo pericolo incombente.

La morte di Fili

Ma scherziamo??? Che morte è??? Orrenda, terribile, ingiustificabile. No no no, bocciata!

La morte di Kili

Non approvo nemmeno questa, ma almeno ne capisco il senso e Tauriel è semplicemente meravigliosa in questo frangente. “Perché fa così male?”

La morte di Thorin

Eroica, adatta al personaggio, e la presenza di Bilbo la rende perfetta, da nodo in gola (benedetta ‘sta cavolo di ghianda!). L’arrivo delle Aquile è sempre immancabilmente toccante per me: sono anche stavolta provvidenziali. Quanti ricordi!

La scena dell’erba pipa

Due attori straordinari, i miei personaggi preferiti (sì, vabbè, anche Legolas, ma per motivi ben diversi), neanche una parola scambiata, eppure un momento densissimo di contenuto.

L’addio di Bilbo ai Nani

Lo volevo così, e non ha deluso. “Il tè è alle quattro… non disturbatevi a bussare”. Ma vai che adesso mi viene da piangere!

La strada di ritorno

Un unico commento: troppo breve. Bisogna assolutamente porre rimedio con l’Edizione Estesa: mica non ci mostrerete cosa si porta a casa Bilbo come ricordo di questo viaggio?

Il finale

Speravo tantissimo che finisse proprio in questo modo. Una fine che in realtà è l’inizio di un’altra incredibile avventura.

Grazie per questo viaggio indimenticabile.

Cosa è successo prima:
Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

2015: l'anno della gratitudine

Cosa è successo dopo:
Il roseto del Parco di San Giovanni in inverno © leeliah99.altervista.org

Terra di confine

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3 Commenti

  1. Finalmente siamo giunti alla conclusione, e che conclusione, vero? C’è scappata una lacrimuccia, non so a te, ma verso la fine è stato molto emozionante, vedere Bilbo tornare a casa, alla sua vita di prima sempre uguale, mentre lui è così diverso. Davvero bellissimo. Ma in questa edizione più lunga che dici si sa già cosa metteranno?

    • Scusa, volevo solo aggiungere che la canzone finale durante i titoli di coda mi è piaciuta tantissimo! :)

    • Nonostante “Il Signore degli Anelli” rimanga ineguagliabile, anche questa trilogia lascia il segno. Quando ho visto al cinema per la prima volta “Il Ritorno del Re” ho pianto senza sosta, stavolta solo un po’ di magone durante la scena di sguardi tra Bilbo e Gandalf e il ritorno nella Contea.
      Nell’Edizione Estesa mi aspetto di vedere la scena del funerale, Beorn (che è stato del tutto trascurato), Bard che si ricongiunge con i suoi figli, i momenti inseriti nei trailer, magari qualcosina in più su Legolas… insomma meno battaglia e più tutto il resto! ;)
      La colonna sonora è anche questa volta una bella sorpresa, sono d’accordo con te.

Tu che ne pensi?