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Attesa finita: ho visto (e rivisto) Lo Hobbit

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C’è stata la neve qualche settimana fa, quella che ti sorprende facendoti quasi sobbalzare con un gridolino di gioia quando spalanchi la finestra e il tuo viso viene allegramente picchiettato da minuscoli ma energici fiocchetti sospinti nella loro danza dal vento.
E dopo la neve è arrivato il gran giorno, quello che aspettavo bramosamente da un decennio, il ritorno nel mio secondo mondo, la Terra di Mezzo.

Finalmente niente più caccia a quegli striminziti minutini di trailer e clip e teaser su YouTube: 2 ore e ¾ di puro godimento, vissuti dopo aver scardinato quasi con frenesia ogni freno inibitorio “adultico” con gli occhi spalancati dallo stupore nel rivedere Bag End e Frodo e Gandalf all’inizio della storia, col sorriso che ti riempie la faccia quando appare l’uomo grazie al quale so cosa rispondere ora dovessero chiedermi qual è il mio attore preferito. Martin Freeman, benedetta creatura dotata di capacità al di là di ogni metro di misura concepibile, talmente credibile e talentuoso nel diventare Bilbo Baggins da far prolungare la mia pelle d’oca persino alle poltrone del cinema. C’era forse già stato qualcuno prima di lui in grado di far ridere, commuovere ed emozionare semplicemente con un gesto, una parolina o un’alzata di sopracciglia? No, perché se c’è stato io ero evidentemente distratta.
Lo Hobbit è talmente favoloso, magnifico e spettacolare da renderti incapace di definirlo meno di epico.

THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY

Da qui inizio ad andare nel dettaglio: non avete ancora visto il film e non volete sorprese? Saltate i prossimi paragrafi fino a dopo la foto.

Essere accolti da Frodo è stato un regalo veramente gradito: per quanto breve come incursione ha senza dubbio garantito un sospiretto dai nostalgici della trilogia de Il Signore degli Anelli e a mio parere è stato un modo dolce per far capire ai non-neofiti in che momento ci troviamo, ovvero il giorno del 111esimo compleanno di Bilbo, nel pomeriggio subito precedente alla gran festa in suo onore con cui ha inizio l’avventura de La Compagnia dell’Anello.
Dopo una breve apparizione di Ian Holm nei panni di Bilbo anziano veniamo sapientemente trasportati a 60 anni prima con il mio nuovo attore preferito 😉 alle prese con l’arrivo di Gandalf e la sua proposta di accompagnarlo in una certa avventura: proposta che viene superlativamente rifiutata e “buongiornata”.

Siccome non ho intenzione di tediare nessuno (tranne la povera Liny che si cuccherà la recensione frame-by-frame appena la becco!) con le mie impressioni su ogni singola scena, passiamo direttamente ai momenti che mi hanno coinvolta e convinta di più.

– Il primo incontro/scontro con Gollum è semplicemente meraviglioso, intenso e pregno: gli indovinelli sono ricalcati pari pari dal libro, ma la parte che viene dopo secondo me è ancora più straordinaria. Dopo esser stati testimoni della consegna a Bilbo della spada Sting (Pungolo, in italiano) e aver sentito Gandalf affermare che il vero coraggio non sta tanto nel togliere una vita, quanto a risparmiarla, ecco il momento in cui Bilbo ha la possibilità di scegliere ed ha pietà di quella creatura così tormentata. Impossibile non richiamare alla memoria il dialogo tra lo stesso Gandalf e Frodo nelle miniere di Moria, quando lo hobbit si lascia andare allo sconforto domandandosi perché mai Bilbo non avesse ucciso Gollum e Gandalf lo rimprovera amorevolmente: non sappiamo quale ruolo debba ancora ricoprire Gollum nella storia, ma potrebbe essere molto importante. Fondamentale, direi io!
– Le Aquile. Maestose.
– L’abbraccio tra Thorin e Bilbo. Peter Jackson: grazie infinite!

Le uniche tre cosucce che mi hanno fatto storcere il naso sono la caratterizzazione di Ori che lo fanno sembrare un benemerito deficiente, la simpatia travolgente del papà di Legolas (ironia, portami via) e il Re dei Goblin che si mette a fare lo sborone due secondi prima di crepare.
Ultima osservazione, che in realtà è più una supplica: nell’edizione estesa le mettete le scene di Bilbo a Hobbiton, e a Rivendell e l’incontro di lui bambino con Gandalf e poi le scene di Gandalf a Dol Guldur, vero? Vero???

martin freeman nei panni di bilbo baggins

Nota di merito -per quanto scontata perché quell’uomo è un semi dio- va alla colonna sonora strepitosa di Howard Shore che anche in questo caso assicura brividi e occhietti luccicosi.

Un grazie a chi ha condiviso con me la prima visione di questo capolavoro, soprattutto a chi ha tenuto incrociate le dita per scongiurare che problemi di salute mi impedissero di godere dell’esperienza di inforcare i mega occhialoni 3d con non poca boria (testimonianza fotografica su Facebook e Flickr per gli amici) e di farmi pure immortalare davanti alla porta di Bag End al fianco di Gandalf davanti alla sala del cinema.
Domenica ho fatto il bis in 2d, prossimamente il tris!

6 commenti

  1. Tris assicurato! Eh eh domenica mattina!! Sei riuscita a trasmettere tutte le emozioni provate quel giorno e io sono straorgogliosa che con noi, nella Terra di Mezzo, c’erano anche i miei nipotastri che ai tempi de “Il Signore degli Anelli”, erano troppo piccoli…

    • Assicurato e soprattutto GRATIS, anzi… gentilmente offerto dagli sbadati utenti della biblio, ehe ehe!
      Eravamo anche noi una bella compagnia, come i nani (non i 7 nani, ovviamente!). 🙂

  2. “…O Gandalf, il più caro e sincero tra i miei amici, che devo fare? Che peccato che Bilbo non l’abbia trafitto con la sua spada quella vile e ignobile creatura quando ne ebbe l’occasione».
    «Peccato? Ma fu la Pietà a fermargli la mano. Pietà e Misericordia: egli non volle colpire senza necessità. E fu ben ricompensato di questo suo gesto, Frodo. Stai pur certo che se è stato grandemente risparmiato dal male, riuscendo infine a scappare ed a trarsi in salvo, è proprio perché all’inizio del suo possesso dell’Anello vi era stato un atto di Pietà”.

    Ti ricorda qualcosa?

    Se fosse venuto Pisolo saremmo stati come i 7 nani ah ah.
    Già già proprio una bella compagnia, molto burlona, con quei occhiali supertecnologici 😀

  3. L’ho visto anch’io il film, bellissimo, mi è piaciuto tantissimo!! 🙂 Ma fanno altri 2 film dopo di questo, bisogna aspettare altri 2 anni!! Quasi quasi mi compro il libro e me lo leggo, così so già come va a finire. 😉
    Ciao e buone feste!!

    • A chi lo dici! 😉
      L’attesa sarà lunga ma sono certa che ne varrà la pena. Per quanto riguarda il libro te lo consiglio, magari te lo prendi come regalo di Natale (io ho l’edizione illustrata da Alan Lee ed è veramente molto bella).
      Buone feste anche a te!

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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