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Animaletti e danze etniche

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Oh che bel castello… andato in rovina! 🙁
Stavo allegramente chiacchierando con il ragazzo di Wippy quando mi ha rivelato questa triste novella: il Castello di Duino dove sogno di andare più o meno da 1 anno non si può visitare all’interno perché è stato messo tutto all’asta e poi è venuta una tromba d’aria che ha spazzato via le statue del giardino, che in pratica resta l’unica attrazione rimasta per i turisti e per i maniaci delle fotografie come me.

Trieste: Castello di Duino
Trieste: Castello di Duino

Vabbè, dopo un luculliano pranzo a base di specialità dalla terra natia di Wippy più la pasta fatta in casa (di cui ovviamente conserverò testimonianza fotografica!) ci siamo fatti un giretto per questa grande metropoli che è Monfalcone, beccandoci pure la banda che si faceva le vasche per la piazza principale.

Monfalcone vista dalla roccaforte © leeliah99.altervista.org
Monfalcone vista dalla roccaforte © leeliah99.altervista.org

Dopo un tè aromatizzato con gocce di pioggia, tronfi della gita appena conclusa alla roccaforte raggiunta a fatica a causa del dislivello stradale e del nostro inesistente allenamento fisico, ci siamo rifugiati al calduccio a sgranocchiare patatine e a guardare con incredulo raccapriccio un’ignobile televendita dove un certo Renzino cercava di invogliare i telespettatori a comprare un lettore DVD portatile sottolineando il fatto che lo si può portare dappertutto, anche nello scantinato o sotto la pioggia. Ora, perché mai io dovrei chiudermi in cantina al freddo e stando scomoda, o impazzire per reggere lettore e ombrello in mezzo alla strada solo per guardarmi un filmetto mi sfugge, ma sarà che non m’intendo di tecniche di vendita.

Ieri ci siamo riviste io e Wippy e finalmente l’ho accompagnata (sì, perché… okay i porcospinini sono adorabilissimi, ma non è che sarei andata a vedere La Gang Del Bosco se non fosse stato per lei, diciamocelo!) al cinema, stroncando subito però ogni sua velleità durante i provini di altri film d’animazione tra cui uno su un topo che va in giro per le fogne francamente ignobile. Non credo mi perdonerà mai!

Porcospinini
Gli adorabili porcospinini de La Gang Del Bosco

Ovviamente ci siamo fatte riconoscere perché rischiavamo di passare la notte all’interno del centro commerciale visto che l’infido ascensore dopo una certa ora non ferma più ai piani, e dal parcheggio non era molto consigliabile uscire, per cui dopo un gioviale quarto d’ora passato a fare su e giù ridendo della nostra imbattibile idiozia abbiamo capito che l’unica via d’uscita da quella trappola di cristallo (in mancanza di Bruce Willis) era ritornare da dove eravamo partite e scendere dalla strada.
Ah, che fatica essere donne in questa società (non c’entra niente ma mi piaceva metterlo)!

Oltre a rendermi ridicola ho fatto anche del bene in questa settimana: ho digitalizzato circa 50 pagine di un libro con l’OCR (utile sistema che tramite scanner permette di far leggere al PC un testo scritto e trasformarlo in un documento tipo Word) per il mio amichetto, mentre lui sonnecchiava pigramente sulla mia schiena fungendo un po’ da scialletto, che viste le temperature di questi ultimi giorni ci stava pure bene. Come ricompensa ho avuto di nuovo le crocchette di miglio, che per me ormai sono come gli zuccherini per i cavalli… vabbè.

Che altro? Presto ci sarà una new entry in biblio, già soprannominato Styke grazie alla sua geniale ed indimenticabile uscita durante il giro di perlustrazione guidato dalla sottoscritta, ormai esperta di spiegazioni ai nuovi arrivati e futuri colleghi: gli indico il magazzino dove entra soltanto il personale, con tanto di scaffalature rotanti e simili modernismi e lui se ne esce con un entusiastico “‘sticazz*”. Beh, lieta ti sia piaciuto così tanto!
Ora vedremo come si comporterà questo gentil pulzello quando me lo ritroverò in turno, intanto mi cucco Elisir, visto che Neigy non tornerà più -ormai è ufficiale- e la mia ex-collega di serviziu civilu ci ha lasciati per altri lidi.

Martedì iniziamo i lavori d’insonorizzazione del nostro appartamento, perché di questo vecchio cafone cataraccioso non se ne può veramente più. Curati almeno!

P.S.: e da oggi ci si allena con questo… altro che trenino a Capodanno, faremo un figurone!

7 commenti

  1. 😀 ho riso dalla televendita del Dvd, al vostro incastramento nel centro commerciale per finire su Mr. Styke! loool Spero combini qualcosa degno di essre seganto sul bloggo 🙂

    Mi spiace che il castello che volevi visitare sia andato a farsi friggere… pure la tromba d’aria si è beccato povero :s
    Byezzz

    • Mi è venuto pure il sospetto che ‘sto castello porti un filino di sfiga… mi limiterò ai dintorni mi sa!
      Anch’io confido molto in Styke, speriamo solo in aneddoti divertenti però, che se mi fa arrabbiare divento meno creativa.

  2. *respira, respira* Uff uff, ce la posso fare, ce la posso fare!
    No, non posso farcela!
    Ho appena scoperto che il tipo rasta che credevo fosse in lista per diventare ipoteticamente mio futuro collega non ha il nome che credevo, e adesso mi è venuto in mente chi è veramente l’altro. Oddio, no… invoco pietà! Lui proprio no!!! Per favore, non fatemi questo!

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Ally Leeliah

Scrivo della mia città, dei libri che leggo, dei film il cui finale mi delude, di blog e di piante, del mio parco preferito dove vado a passeggiare e fotografare o schiarirmi le idee, delle mie tribolazioni. Benvenuti!

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