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Pulipulipu fa il tacchino

pizza

Le domeniche a quanto pare restano consacrate al ritiro meditativo e all’elaborazione intima degli avvenimenti più recenti, nella fattispecie la partenza di Wippy con conseguente lontananza di 2 settimane e la confessione del mio miglior amico di stanotte, o meglio stamattina, visto che era l’1.00 passata.
Prima però, piccola parentesi. Giovedì stavo guardando i Griffin quando suona il citofono: toh, è la mia vicina di casa che ha lasciato il cellulare chissenefrega dove e ha bisogno di scroccare una telefonata di 20 minuti dal telefono di casa mia, non avendole nemmeno sfiorato il pensiero di optare per una simpatica cabina telefonica che –guarda caso- è situata allegramente a 2 passi. Dopo aver ribadito quasi patologicamente che voleva avvertire il suo “moroso” (ma fammi ridere!) affinché non si preoccupasse (e infatti lui era talmente in ansia che su 4 recapiti non s’è fatto trovare a nessuno!), mi ha rifilato il suo classico “però, ti vedo bene!” nonché l’ancor più classica domanda “esci col moroso adesso?”, al che ho risposto con un glissosissimo “no, con un’amica”… cosa verissima perché avevo appuntamento con Zeby per scegliere insieme un regalino da dare a Wippy prima della partenza.
E comunque, quanto non la sopporto! Chiusa parentesi.

Quindi giovedì sera poi siamo uscite noi tre a mangiare la pizza, esordendo con una scena esilarante che ci ha visto correre sulle strisce pedonali per prendere l’autobo che stava passando, per poi renderci conto nel bel mezzo della strada che dovevamo sì prendere la 36, ma dall’altro lato, con conseguente inversione di rotta senza smettere di correre… genie!
Il cameriere che ci ha servito resterà a lungo nei nostri cuori grazie ai seguenti scambi di battute avvenuti nel corso della serata:
Zeby ‹scusa, sai che è propria buona la pizza, complimenti!›
Lui ‹eh, ma non la faccio mica io!›
Zeby (che non si arrende) ‹puoi dirci che dolci avete?›
Lui ‹eh, ma non sono io che mi occupo dei dolci!›
Eh, ma allora vedi almeno di andare a fanc—!
Un altro cameriere con un nome che m’ispira molto, Matteo, invece sembrava proprio tanto carino… peccato che temo fortemente avesse all’incirca dieci anni meno di me, sigh!
Per ravvivare un po’ il clima frenetico della pizzeria, siccome pareva brutto dar fuoco ad una collega odiosa di Zeby che avevamo incontrato sull’autobo e che -fortuna!- stava andando nella stessa pizzeria con figlie adolescenti a seguito e che ci è stata subito sulle croste sia a me che a Wippy, abbiamo optato per qualcosa di artistico da lasciare nel piatto: Wippy ha lasciato tutta la crosta intera della pizza con in centro un cappellino di carciofo dall’aspetto parecchio inequivocabile (diciamo che ricordava parecchissimo una parte anatomica prettamente maschile), io non sono stata da meno utilizzando un rimasuglio di prosciutto plasmato per farlo sembrare una qualche forma aliena, mentre Zeby si è limitata a costruire un’innocente faccina con la rucola. Non serve neanche dire che in quella pizzeria faranno sì la pizza buona, ma per quanto riguarda senso dell’umorismo non ci siamo proprio!
Anche il giorno dopo siamo state assieme io e Wippy e ci siamo dedicate al montaggio del suo video ricordo, da piccina ad oggi, da mostrare ai suoi, con dissolvenze e sottofondo musicale strappalacrime. Ne avevamo fatto giorni prima un altro per Masy per la fine del serviziu civilu, e sappiamo che si è commossa quando l’ha visto. Modestamente, ho del talento!

Le elucubrazioni continuano… .

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2 commenti

Tu che ne pensi?
  1. LadyFanhir 17 agosto 2006 @ 16:45 #

    Uhm…. le vicine di casa in qualche oscuro modo devono sempre rompere le scatole >_>
    Mah….
    Comunque…. almeno una bella giornata l’hai passata.. eh eh…
    Ho letto anche i vecchi post… non so se diventare i migliori amici degli ex sia una bella cosa… anche perché comunque in passato c’è stato molto di più che una semplice amicizia… mah…
    ma non posso commmentare molto perché io di esperienze del genere non le ho mai avute.
    Comunque il fatto di continuare un rapporto, anche in senso amichevole, mi mette un pò di pensieri in testa. E’ vero che quando si lascia una persona, non la si può abbandonare come un rifiuto e dimenticarsi di lei, anzi, credo proprio che far finta di dimenticare sia la cosa peggiore… ma instaurare un ottimo rapporto d’amicizia.. boh…. lo trovo un pò… non so nemmeno che aggettivo dare… fatto sta che forse fa ‘ricordare’ troppo i bei momenti passati assieme.
    Ma queste sono soltanto le mie opinioni…

  2. Ally 27 agosto 2006 @ 11:40 #

    Già, mai che capitasse di avere un vicino di casa perfettamente identico ad Elijah Wood che sia un po’ smemorato per cui viene a chiederti se gli presti lo zucchero o roba del genere, no? ;P
    Sai, capisco quello che intendi sulla questione del ricordare, ma io la vedo semplicemente come una trasformazione di un rapporto con una persona che continua ad essere importante e che vuoi rimanga partecipe della tua vita. Forse può sembrare assurdo, ma preferisco il nostro rapporto attuale a quello di quando eravamo una coppia.
    Ti mando un abbraccio e spero di beccarti sul messenger prossimamente!

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