
primo pensiero: non esiste: sono appena le 6.20!!!
prima musica: ancora niente
seghetta mentale: paura per domani che vado in ex-territorio nemico
La mia genialità non si smentisce mai. E come potrebbe? Le do sempre ottimi spunti per realizzarsi al meglio. Tipo ieri.
Mattinata all’insegna del più vergognoso relax in compagnia del moroso, poi pranzo e poi l’ho accompagnato in stazione. Dopo ho sentito la mia amica di culla e ci siamo messe d’accordo per andare a vedere “Alfie”. Esco, tutta tranquillina, arrivo davanti al cinimini (non quello solito perché lì il film se lo sono perso per strada evidentemente, go to know!) e mi apposto lì. Dopo qualche minuto passa un tipo, si ferma e mi saluta, al che io ravano nei miei ricordi … e non scovo nessun datino. Nel frattempo lui si rassegna e prosegue, sparendo dietro il chioschetto dell’edicola, poi risbuca e io nel frattempo avevo trovato il file giusto: era l’amico del mio moroso, ovvero il bassista del gruppo, che avevo conosciuto più o meno 2 settimane fa, e quindi ho rimediato al figurino e l’ho salutato. Bene.
La mia amica arriva tardi (autobi da paura ultimamente, ah?) ed entriamo subito, scoprendo con raccapriccio che il film era già iniziato, anche se solo da un paio di minuti.
E qui arriva la scena forte: mi siedo, mi sfilo il giubbotto con una maestria degna di un’acrobata bulgara e faccio per appoggiare la borsa per terra… solo che non ho calcolato che le poltrone non erano quelle belle, grandi, morbidose e *distanziate* del cinema in cui vado di solito, per cui… sbang! Una simpatica musata sul bordo, con relativa rottura del labbro inferiore… rivoli di sangue inclusi! Beh, se devo fare una cosa ci tengo che venga bene, no? Eh certo!
In definitiva, mi sono goduta l’intero primo tempo del filmone ciucciandomi il labbro per evitare di insanguinarmi la faccia… una goduria inenarrabile! Che poi, essendo al buio, non riuscivo a capire l’entità del danno, e già mi vedevo scene turpi alla Rambo, con suture e compagnia bella. Quando poi c’è stato l’intervallo, ho tirato fuori lo specchietto alla velocità della luce e mi sono un po’ rincuorata: il sangue non usciva più, in compenso avevo un delizioso sigillo scuro come ricordo della piacevolissima esperienza (sigillo presente tuttora!).
Venendo al film: figata! La trama non è per niente scontata, è molto scorrevole, il finale è un tantino deludente, ma in generale mi è piaciuto. E il caro Jude è proprio uno gnocco con tutti i crismi, niente da dire! Bella anche la colonna sonora. 5€ spesi bene quindi. Lo consiglio, a tutti quelli a cui non è piaciuto “The Aviator“, ehe ehe!
Oggi comunque ho rischiato di fare una specie di bis perché invece che sedermi sulla sedia come fanno le persone pseudo-normali, mi sono leggiadramente sdraiata sul bracciolo, per poi scivolare ancora più leggiadramente sul luogo adibito alla mettura delle cappie (non si dice chiappe perché è volgaaaaaaa–!), finendo in una posizione da film soft-porno della miglior categoria. Ma come si fa??? *scuote il capo affranta*

































