Il primo sorso di caffè dopo un ventennio di auto-imposta astinenza. Agli estimatori lascio immaginare la soddisfazione provata.
Ho sempre adorato il rumore del cucchiaino quando s’infila nella tazza e mescola il liquido scuro sotto la schiumetta del latte, e ho sempre sniffato con piacere il profumo denso tipico del mattino al risveglio. Poco importa che il mio stomaco non gradisse e m’imponesse di virare i miei rituali mattutini verso tè e tisane che, per quanto appetibili e fantasiosi, mai potrebbero considerarsi degni sostituti.

Così, più per gioco che per effettiva convinzione di successo, all’ennesimo tedioso pomeriggio iniziato col bivaccare semi inerme sul divano -riuscendo a malapena a sfogliare il nuovo numero di Gardenia– stanca di trangugiare integratori e vitaminici palesemente inefficaci, ho rubato la tazzina di caffè appena preparato alla mia accondiscendente compagna di pisolino (ma anche voi siete così stanchi in questo periodo???) e ho assistito al miracolo.
Non mi sono certo catapultata giù dalla sedia iniziando a girare come una trottola, ma quel primo sorso di caffè ha comunque avuto un inaspettato effetto benefico, tant’è che sto scrivendo qui al computer il mio rinnovato amore per questa meravigliosa bevanda senza che mi si chiudano gli occhi mentre digito.

Il primo sorso di caffé

Sarebbe davvero gratificante potermi riappropriare di un rituale irrinunciabile a molti, specie in giornate difficili in cui ci si ritrova giocoforza barricati in casa per non rischiare di volar via, mentre la bora in modalità uragano spazza la città facendo volare cassonetti in mare e sradicando alberi secolari (secolari!!!) come fossero di carta. E io che aspettavo trepidante la neve sono rimasta delusa: niente neve, siamo triestini. Noi ci sorbiamo la bora a 150km/h e zitti!
Allora giù a spararmi una maratona di The Big Bang Theory come se non ci fosse un domani, a crearmi la casa ideale a forza di pins e likes su Pinterest, a leggere libri istruttivi e dilettevoli, a fare conti su conti perché lo Stato ha saggiamente deciso che ora prendo troppi pochi soldi per essere degna di avere il bonus Renzi e a cercare di fare un po’ di attività fisica casereccia ascoltando sempre e solo Maps dei Maroon 5 (col solo scopo di dare del filo da torcere alla donnina aggraziatissima del piano di sotto a causa della quale sono costretta da mesi a dormire coi tappi nelle orecchie).

E voi, tra tisane, tè e caffè, come siete messi?

Cosa è successo prima:
Il roseto del Parco di San Giovanni in inverno © leeliah99.altervista.org

Terra di confine

Cosa è successo dopo:
Margherite nel Parco di San Giovanni a Trieste © leeliah99.altervista.org

Margherite anti cinismo

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5 Commenti

  1. Caffè… irrinunciabile… senza di lui non carburo!!!
    p.s.: certo che la bora dev’essere una vera rottura di co### o sbaglio??? ;-)

    • Chissà che non diventi una caffeinomane pure io! =)
      p.s.: la bora è quello che hai scritto tu, e molto altro ancora!!!

  2. Io per fortuna qui ho la macchinetta per l’espresso… non mi piace il sapore del caffe’ ma MI SERVE.
    Ne bevevo 3-4 al giorno quando lavoravo in Italia, adesso me ne basta uno al mattino… :)

    I LOVE BIG BANG THEORY! :)

    • Caffè australiano o italiano? A me il sapore e soprattutto il profumo son sempre piaciuti. Magari sperimentando i vari gusti che si trovano adesso tipo Nespresso in capsule e simili troverò la mia nuova droga prediletta. ;)
      Sheldon mi fa schiantare dalle risate! :D

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