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Pollice verde Trieste Vita vissuta

Giro all’Orto Botanico (potevo anche pensarci prima)

Civico Orto Botanico di Trieste © leeliah99.altervista.org

Spesso le decisioni migliori sono quelle dell’ultimo momento: avevo voglia già da tempo di visitare il Civico Orto Botanico qui a Trieste, ma ogni volta capitava qualche contrattempo. Domenica mattina mi alzo presto (presto per essere domenica intendo ^_^) e decido: si va!

Civico Orto Botanico di Trieste © leeliah99.altervista.org

A chi mi conosce è ben noto quanto sia poco sviluppato il mio senso dell’orientamento e ci sono molte zone della mia città in cui non sono nemmeno mai passata, compresa quella che ospita l’Orto Botanico. In realtà è stato molto meno complicato del previsto e la fermata dell’autobus è proprio davanti all’entrata principale: subito oltre il cancello c’è la biglietteria che più che altro è una deliziosa casetta dipinta di un giallo acceso.

Il responsabile mi ha confermato che ogni seconda domenica del mese l’ingresso è gratuito (il prezzo intero comunque è di 3 euro) e dopo aver raccolto una discreta quantità di volantini con mappa e sentieri vari mi accingo ad iniziare il giro: le prime mille foto -mi rendo conto all’istante- son da buttare perché l’orario 9-13 di certo non assicura le condizioni di luce ideali per immortalare vedute panoramiche senza che vengano sovraesposte a causa del sole a picco, ma non mi arrendo e accovacciandomi sotto le fronde degli alberi o sfruttando i cespugli come riparo naturale riesco comunque a fotografare un po’ di quella meraviglia.

L’Orto Botanico è suddiviso in diverse zone tematiche dove trovare piante spontanee, ornamentali, velenose, commestibili e dalle proprietà curative; c’è il giardino formale, il giardino dei semplici (dedicato alle piante officinali), il percorso paleontologico per i bambini ed il florilegio di piante magiche “per riscoprire il linguaggio esoterico del giardino”.

Alberi da frutto, sentierini, fiori di loto ma anche farfalle, libellule e uccellini in ogni angolo: un’oasi in cui rifugiarsi, staccare la propria mente da pensieri negativi e godersi qualche ora di serenità, scegliendo il proprio angolino preferito (con vista sulle ortensie, nel mio caso) dove sbocconcellare una banana lasciando spazio alla bellezza che è tutt’intorno.

Non dimentichiamoci poi che a far da ciliegina sulla torta c’è una strepitosa vista mare.

Proprio il caso di dire “meglio tardi che mai”, ora so dove andare quando arrivano quei momenti gni, in cui si ha voglia e bisogno di ricordarsi che c’è ancora qualcosa di buono a questo mondo.

Per maggiori informazioni c’è la pagina ufficiale del Comune di Trieste. Vi consiglio anche questo libricino on-line molto interessante.

Civico Orto Botanico di Trieste © leeliah99.altervista.org

Cosa è successo prima:
New Way

Si può fare

Cosa è successo dopo:
Trieste: Parco di San Giovanni © leeliah99.altervista.org

Accorciamo le distanze (anche se procedendo a zig zag)

6 commenti

  • che bellezza e che belle foto! anche dalle mie parti c’è un orto botanico di cui ero assidua frequentatrice quando c’erano un’oretta di pausa dopo pranzo prima dell’inizio delle lezioni pomeridiane. ho smesso di andarci quando lo chiusero per lavori, e poi non ci sono capitata più… devo rimediare!

    • Eh sì, questi posti offrono un ottimo sfondo per una pausa, oltre che molti spunti per gli appassionati di fotografia: ci tornerò armata di Canon per cimentarmi con qualche macro.

    • Proporrò il mio curriculum all’agenzia del turismo, non si sa mai. ;) Grazie del complimento!

  • Molto belle le foto, sono riuscito a farmi un’idea del posto; anche dalle mie parti ( a 15 minuti di automobile ) c’è un giardino botanico che però non ho mai visitato. Chissà che non sia venuta l’ora di fargli una visita . . . :-)

    Un saluto

    • Ti ringrazio Mr. Loto. Io una capatina ce la farei al giardino botanico, fa bene allo spirito! :)

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