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Trieste Vita vissuta

1° febbraio al mare

1° febbraio al mare © leeliah99.altervista.org

È in riva al mare che ho passato le prime ore del pomeriggio perché è sempre lì che vado quando ho bisogno di chiarirmi le troppe e confuse idee che mi turbinano in testa.
Oggi mi è stata regalata una giornata piena di sole e quasi primaverile (quasi, se non fosse stato per il vento che è arrivato a rovinare tutto) ed è stato un regalo davvero apprezzato.
Me ne sono uscita, in perfetto assetto “che nessuno mi rompa perché c’ho da medità”, ovvero con la mia giacchina verde preferita, i miei jeans preferiti, i miei stivali neri preferiti e il berrettino bianco (porello, niente preferito lui).
Quando sono arrivata all’inizio del lungomare neanche a farlo apposta è partita dal mio lettore mp3 la canzone del giorno che ieri ho finalmente rintracciato grazie alla dritta di un amico di chat del folletto e me la sono goduta in piena, zompettando allegramente di rifilo agli scogli, godendomi la vista e il calduccio.

1° febbraio al mare © leeliah99.altervista.org

Il mare è proprio un gran alleato: sta lì, davanti a te, e ad ogni onda sembra che voglia abbracciarti, e tu gli affidi i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni. Lui accoglie tutto, senza fare domande, come una grande entità benevola, e dopo un po’ te lo restituisce, pulito e come nuovo, per farne quello che vuoi.
Alla fin fine non ho meditato proprio un tubo, ma chissenefrega, mi sono fatta un regalo, a me soltanto, e un po’ di sano egocentrismo ogni tanto ci sta proprio bene.

Cosa è successo prima:

Intervista col pel tenebroso

Cosa è successo dopo:

No news, good news

2 commenti

  • il mare è un ottimo ascoltatore :)
    bella la parte del “che nessuno mi rompa perché c’ho da medità” dovrebbero creare degli appositi cartellini con su scritta questa frase e da appendere al collo. Allo stile del DO NOT DISTURB delle porte degli alberghi.
    lol

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